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Cassino (FR). I Carabinieri arrestano il presunto truffatore e recuperano preziosi per circa 20.000 euro.

CASSINO (FR) – Nella serata di giovedì 8 ottobre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della
Compagnia di Cassino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane residente nella
provincia di Catania, ritenuto il presunto responsabile di una grave truffa ai danni di una donna di
83 anni, residente in provincia di Macerata.
L’operazione, conclusa lungo la SP 630, all’altezza del casello autostradale di Cassino, ha permesso
di recuperare l’intero bottino, stimato in circa 20.000,00 euro, e di assicurare alla giustizia il
presunto autore del reato.
Durante un servizio di controllo del territorio, infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile
della Città Martire hanno intercettato una Opel Corsa, segnalata dai Carabinieri della Stazione di
Monteccassiano, nel maceratese, come probabilmente poco prima utilizzata per commettere truffe
in quella zona.
A bordo del veicolo viaggiava un trentaquattrenne, nato e residente a Catania e già noto alle forze
dell’ordine. Grazie ad un’accurata perquisizione veicolare sono stati rinvenuti, nascosti in un
borsello di jeans riposto sotto il sedile del conducente, contanti per 520,00 euro e numerosi oggetti
preziosi, tra cui bracciali, anelli, fedi nuziali, collane, orecchini e spille, per un peso complessivo
di circa 250 grammi.
I successivi e immediati accertamenti investigativi, condotti con l’ausilio dei colleghi di
Montecassiano, hanno permesso di ricostruire l’esatta provenienza dei preziosi. L’oro era stato
sottratto poche ore prima, proprio a Montecassiano, ai danni di un’anziana donna, vedova e
pensionata, raggirata con il consolidato e raffinato inganno del “finto operatore delle Poste
Italiane”. La donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente dipendente postale, il quale
sollecitava il saldo di un ingente debito che – diceva – era stato contratto dalla figlia. Poco dopo,
un uomo – poi riconosciuto dalla vittima nella persona arrestata – si era presentato alla porta
dell’anziana, facendosi consegnare il denaro ed i gioielli che custodiva in casa, per poi dileguarsi
rapidamente a bordo della Opel Corsa.
Tutta la refurtiva è stata interamente recuperata e riconosciuta dalla vittima, mentre l’arrestato è
stato tradotto nel carcere di Cassino, in attesa dell’udienza di convalida del Giudice.
Il Gip ha accolto le richieste della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino di
convalida dell’arresto e di applicazione della misura cautelare in carcere. Successivamente è
arrivata l’autorizzazione a restituire la refurtiva alla legittima proprietaria e così, nella mattinata

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di venerdì 16 ottobre, i Carabinieri di Cassino e Montecassiano le hanno riconsegnato tutti i suoi
oggetti preziosi, per lei carichi anche di valore affettivo.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino ed eseguita dall’Arma dei
Carabinieri, conferma la massima attenzione nel contrasto alle truffe ai danni di persone anziane e
vulnerabili. Si tratta di un fenomeno particolarmente insidioso, poiché fa leva sulla paura,
sull’inganno e sull’abuso della fiducia riposta nelle Istituzioni. Per prevenire ulteriori raggiri, i
Carabinieri e la Procura ribadiscono l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane e
ai loro familiari, a prestare la massima attenzione. In caso di dubbio, la regola fondamentale è
interrompere immediatamente la conversazione e contattare il Numero Unico di Emergenza 112 o
la Stazione Carabinieri più vicina.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le
quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali,
l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presume
non colpevole sino a condanna definitiva.

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