Greta Thunberg, dopo la Palestina ora lotta per i Sahrawi. Poca audience, lei accusa: «Mi hanno boicottata»

Il biglietto era gratuito e i posti a sedere erano tutti prenotati. Eppure, quando è iniziato l’incontro con Greta Thunberg a margine dello Zurich Film Festival, la sala era quasi deserta: circa quaranta presenze a fronte delle 300 attese. Un flop che l’attivista svedese, che dopo la causa palestinese si sta prodigando per il popolo Sahrawi, non ha esitato a trasformare in un caso politico: dietro quei seggiolini vuoti, secondo lei, ci sarebbe la mano del Marocco.

Il dibattito dedicato al conflitto nel Sahara occidentale, aveva registrato una richiesta altissima. L’ingresso era libero ma subordinato alla prenotazione, e proprio qui, a quanto riferisce lo ZFF, sarebbe nato il problema. «Abbiamo ricevuto ordini singoli per un numero molto elevato di biglietti», ha spiegato una portavoce del festival all’agenzia Keystone-ATS. Gli organizzatori hanno poi posto un tetto di quattro biglietti a persona, ma in alcune prenotazioni ne erano già stati riservati molti di più. Risultato: una platea virtualmente piena e una sala reale praticamente vuota.

La portavoce ha scelto la prudenza: non è in grado, ha precisato, di valutare né di commentare se si sia trattato di un’azione mirata. Nessuna accusa, quindi, da parte dell’organizzazione, che si limita a constatare l’anomalia.

“Boicottata”

Più netta la lettura di Thunberg, riportata dal quotidiano Tages-Anzeiger. Per l’attivista la responsabilità sarebbe di Rabat, e i posti vuoti sarebbero la prova di un tentativo di silenziare la lotta del popolo Sahrawi, la popolazione originaria del Sahara occidentale.

Per Thunberg il Sahara occidentale non è una causa isolata. Dopo aver visitato un campo profughi Sahrawi nel 2025, l’attivista ha più volte sottolineato i legami tra la battaglia di questo popolo, la crisi climatica globale e la giustizia sociale, ampliando ulteriormente il raggio di un impegno che da anni va oltre le sole tematiche ambientali.

Resta aperta la domanda su cosa sia davvero accaduto con quelle prenotazioni. Una prenotazione di massa può avere molte spiegazioni, dal sabotaggio organizzato a un semplice effetto di prenotazioni multiple mai utilizzate. Per ora lo ZFF non si sbilancia, e l’unica certezza è che a Zurigo, ieri, le sedie vuote hanno fatto più rumore del dibattito.
Non demordere, Greta. Il tuo “blablabla” di accusa sul clima resterà tra gli annali della lotta contro i poteri forti, e anche se non sarai mai Gandhi, un paragrafo nella storia recente l’hai conquistato. E incassato bei soldi.

(Fonte: Leggo)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.