Voi dove eravate quando il primo aereo si schiantò su una delle due Torri Gemelle a New York?
Io me lo ricordo benissimo. Ero sul gabinetto, al telefono con Ombretta L., una povera pazza romana che mi perseguitava con messaggi e chiamate ma che alla fine non voleva concludere. Agitata come al solito, ma un po’di più, ripeteva “Nicola, Nicola! E’ la fine del mondo”. Si era schiantato il secondo aereo, e le tv erano piene di filmati freschi freschi, con i poveri disgraziati che si lanciavano giù nel vuoto mentre le torri fumavano. Poi il crollo totale, e un nuvolone di calcestruzzo e amianto su tutta Manhattan. E Ombretta non me la diede mai.
Da quello stramaledettissimo 11 settembre 2001 il mondo ha cominciato a fare ancora più schifo. C’è chi pensava fosse l’anticipo dell’Apocalisse, ma quella è iniziata già decenni prima, quando lo Zyklon-b invece di essere utilizzato come fertilizzante venne impiegato per l’industria della morte di massa nei campi di concentramento nazisti.

Ora, ci sono molti punti oscuri mai chiariti su questo tragico evento che cancellò le vite di quasi 3000 persone, soccorritori compresi.

Complotto? Forse. Diversi aerei dirottati nello stesso giorno, e l’intelligence americana, famosa per essere tanto scrupolosa, non ne sapeva nulla?

Bush jr., uno dei peggiori presidenti USA (secondo solo a Trump), era al momento a leggere favole in una scuola elementare, e rimase impassibile quando gli fu data la notizia.

Le torri non avrebbero dovuto crollare. Forse è stata usata la termite, uno speciale mix esplosivo a base di alluminio, capace di “mangiare” l’acciaio.

Le torri sono implose su loro stesse, sembrava proprio una demolizione controllata.

Dopo nemmeno 12 ore, l’esercito USA era in Afghanistan a sparacchiare a capre e mujahidin, cercando il fantomatico Bin Laden.

L’11 settembre è stato voluto. Si può pensare “certo, gli americani se la sono cercata, hanno rotto le scatole a oltre mezzo mondo, era inevitabile”.

Ma l’hanno voluto. Hanno permesso che accadesse, così come il Covid-19, la guerra in Ucraina, Hormuz e altri eventi futuri, come la nuova minaccia dell’Intelligenza Artificiale.

Voi non lo capite, oppure non volete rendervene conto, ma nello scacchiere mondiale le persone sono solo numeri. I veri potenti, le lobbies, i miliardari (Musk è solo un pupazzo di facciata) giocano su di noi con noi come pedine, sacrificabili, ovviamente.

Preparatevi al peggio, voi assuefatti, voi dormienti. Perché il peggio arriverà. Non sarà domani, quindi tranquilli. Ma arriverà.

La Storia è maestra dell’umanità, recita un adagio romano antico. Il problema è che l’umanità non impara.

Viviamo come se nulla fosse stato, eppure i segni sono evidenti. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, e io mi danno e mi auto-insulto pensando che sto sprecando tempo ed energie nello scrivere nella speranza di destare qualche coscienza, di far capire che la verità non è mai una sola, che dobbiamo stare attenti, essere proverbialmente guardinghi ma no, voi pensate a cosa ordinare al Mc Donald, a Temu, Schein, Ikea, a Temptation Island, X-factor, a quello che il buon Alberto Sordi diceva  (Nel film Finché c’è guerra c’è speranza) “tutti i caxxi che ve se fregheno”.

Pensateci, tra un anno. Se sopravvivremo. Magari è la volta buona che decidono di farci invadere dagli Alieni (paradosso di Fermi a parte), o di scatenare l’Intelligenza Artificiale.
Sul serio.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.