Il giovane è gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso e di possesso ingiustificato di armi e munizionamento.
Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, riuscendo a ricostruire le fasi principali del tentato omicidio.
Le intercettazioni e il movente
All’attività sulle immagini si sono aggiunte anche le intercettazioni, che avrebbero permesso agli investigatori di approfondire il contesto nel quale sarebbe maturato l’episodio.
Secondo la ricostruzione investigativa, alla base del tentato omicidio ci sarebbe stata una pregressa e accesa conflittualità personale tra le parti, alimentata da motivazioni ritorsive e da pretese di natura economica.
La custodia cautelare
Sulla base degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli ha disposto la custodia cautelare in carcere, poi eseguita nella giornata odierna dalla Polizia di Stato.
Al minorenne vengono contestati, allo stato delle indagini, il tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso e il possesso ingiustificato di armi e munizionamento.
Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari ed è impugnabile.
Il destinatario della misura è una persona sottoposta a indagini e deve essere considerato presunto innocente fino a sentenza definitiva.