Un altro episodio di violenza in corsia ai danni degli operatori sanitari: questa volta all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, con un arresto ai danni di una donna. Una vicenda che si è conclusa dopo diversi danneggiamenti a due sale dell’ospedale, e anche un’aggressione a un anestesista: la responsabile è la figlia di una donna che era ricoverata in rianimazione.
Tutto è accaduto dopo la mezzanotte tra sabato 5 e domenica 6 settembre, quando alla figlia di una donna ricoverata in rianimazione è stata comunicata la morte della madre.
La reazione della donna è stata aggressiva e violenta: ha iniziato a urlare senza, accanendosi contro gli arredi della sala d’attesa riservata ai familiari, danneggiando anche i pannelli del soffitto. L’esplosione di violenza è stata così caotica che operatori e guardie giurate hanno dovuto isolarla nella saletta evacuando per precauzione anche i pazienti in attesa al Pronto Soccorso, adiacente alla sala. Bloccata nello spazio in cui si trovava da sola, la donna ha continuato a vandalizzare e distruggere gli spazi della sala fino a quando non è riuscita a arrivare alla Rianimazione, dove ha minacciato e colpito un anestesista, prima di essere bloccata dalle forze dell’ordine che nel frattempo erano state allertate dai presenti. Per la donna è scattato immediatamente l’arresto.
Diventano sempre più pericolosi i pronto soccorso.
(Fonte: ADNKronos)

