Le comunicano la morte della madre e lei devasta l’ospedale, aggredendo un anestesista

Un altro episodio di violenza in corsia ai danni degli operatori sanitari: questa volta all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, con un arresto ai danni di una donna. Una vicenda che si è conclusa dopo diversi danneggiamenti a due sale dell’ospedale, e anche un’aggressione a un anestesista: la responsabile è la figlia di una donna che era ricoverata in rianimazione.

Tutto è accaduto dopo la mezzanotte tra sabato 5 e domenica 6 settembre, quando alla figlia di una donna ricoverata in rianimazione è stata comunicata la morte della madre.

La reazione della donna è stata aggressiva e violenta: ha iniziato a urlare senza, accanendosi contro gli arredi della sala d’attesa riservata ai familiari, danneggiando anche i pannelli del soffitto. L’esplosione di violenza è stata così caotica che operatori e guardie giurate hanno dovuto isolarla nella saletta evacuando per precauzione anche i pazienti in attesa al Pronto Soccorso, adiacente alla sala. Bloccata nello spazio in cui si trovava da sola, la donna ha continuato a vandalizzare e distruggere gli spazi della sala fino a quando non è riuscita a arrivare alla Rianimazione, dove ha minacciato e colpito un anestesista, prima di essere bloccata dalle forze dell’ordine che nel frattempo erano state allertate dai presenti. Per la donna è scattato immediatamente l’arresto.
Diventano sempre più pericolosi i pronto soccorso.

 

(Fonte: ADNKronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.