Rogo di Airola, la verità scomoda. Interviene Fucci di AslimItaly sul disastro

“Sono al di sotto delle soglie di legge le diossine rilevate nei comuni irpini della Valle Caudina interessati dalla nube sprigionatasi dopo l’incendio di lunedì scorso che ha distrutto un deposito di plastiche nel comune di Airola, in provincia di Benevento”.

Lo dicono i rilevamenti effettuati in questi giorni dall’Arpac che, anche nella zona direttamente colpita dall’incendio, registra la presenza di diossina entro le norme.

Ma cosa vuol dire? Che per legge possiamo prenderci in corpo un tot di veleno, che aria terra e acqua sono compromesse, ma comunque la legge dice sì, dai, un po’ di veleno male non vi fa, e se qualcuno si becca un bel tumore, beh, è sempre entro le norme, si può morire.

Eccovi l’idiozia, signore e signori. Chiamiamola col suo vero nome, idiocrazia, l’impero degli idioti.

Quello di Airola non è un fatto che deve finire nel dimenticatoio, una volta che l’incendio sarà domato, anche perché sono già alcuni giorni che il fumo si espande e ce ne vorranno altri affinché questa bomba ecologica si estingua.

Non dimentichiamo Seveso, dove il terreno è stato compromesso, e sono passati decenni.

 

Ma prima di tutto, per informare correttamente chi legge, è necessaria una chiarificazione su cosa è questa fantomatica diossina.

La diossina è un gruppo di composti chimici altamente tossici e persistenti nell’ambiente, noti per accumularsi nei tessuti grassi e causare gravi effetti sulla salute.

Definizione chimica

Le diossine sono composti organici eterociclici caratterizzati da due anelli benzenici uniti da due atomi di ossigeno, spesso con atomi di cloro in posizioni specifiche che ne aumentano la tossicità, come nel caso della TCDD (2,3,7,8-tetraclorodibenzo-diossina), la più nota e pericolosa tra le diossine Esistono oltre 200 composti correlati, inclusi i furani e alcuni policlorobifenili (PCB), che condividono proprietà chimiche e tossicologiche simili .

Fonti di esposizione

Le diossine non sono prodotte intenzionalmente, ma derivano da processi naturali come incendi boschivi e attività vulcanica, e da attività umane come l’incenerimento dei rifiuti, la produzione industriale e l’uso passato di PCB.
La principale via di esposizione umana è alimentare, attraverso carne, latticini, pesce e molluschi, poiché le diossine si accumulano nella catena alimentare e nei tessuti adiposi.

Persistenza e bioaccumulo

Le diossine appartengono agli inquinanti organici persistenti (POP), caratterizzati da elevata stabilità chimica, liposolubilità e resistenza alla degradazione. Possono rimanere nell’ambiente e negli organismi per decenni, con un’emivita nel corpo umano superiore a 10 anni. La loro capacità di diffondersi nell’aria, nell’acqua e nel suolo le rende ubiquitarie e difficili da eliminare.

Effetti sulla salute

L’esposizione alle diossine può provocare gravi effetti tossici, tra cui cancro (linfomi, tumori al fegato e alla mammella), malattie della tiroide, endometriosi, diabete, danni al sistema immunitario, emopoietico e riproduttivo. L’intossicazione acuta può causare cloracne, una forma di acne grave e diffusa. Per questo motivo, le autorità sanitarie monitorano l’esposizione alimentare e industriale per ridurre i rischi.

Ora sapete cosa è e cosa fa la diossina ai nostri corpi. Dire che la concentrazione è nei limiti delle norme è pura idiozia.

 

Le associazioni AslimItaly e Ali APS, rappresentate dal presidente Alessandro Fucci, denunciano con fermezza l’ennesimo disastro ambientale che ha colpito il territorio sannita.
Alessandro Fucci è un tributarista e imprenditore italiano originario della provincia di Benevento, noto per il suo impegno sociale in difesa dei diritti.

Salvaguardare il diritto alla vita e alla salute

“Non siamo disposti ad accettare che il diritto alla vita e alla salute, in particolare delle fasce più deboli e dei bambini – si legge nella nota – venga sacrificato in nome di omissioni, mancanze nei controlli o, peggio, interessi legati alla criminalità organizzata ed ecocriminale”.

Le richieste tassative verso le istituzioni

Diverse le richieste di Fucci alla Procura della Repubblica di Benevento: “L’apertura immediata di un fascicolo per Disastro Ambientale (Art. 452-quater c.p.) e Delitti contro la Salute Pubblica. L’accertamento di eventuali complicità, omissioni di vigilanza istituzionale o infiltrazioni criminali nella gestione delle autorizzazioni e delle misure di sicurezza del sito.

All’ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania) invece si chiede: “l’installazione immediata di centraline ad alto volume per il rilevamento continuo di diossine, furani, IPA e metalli pesanti. La trasparenza assoluta con pubblicazione quotidiana dei dati ambientali per rassicurare o informare tempestivamente la popolazione.

Mentre all’ASL e alle Istituzioni Sanitarie: “L’attivazione istantanea di un registro per il monitoraggio epidemiologico preventivo nei comuni interessati dalla ricaduta dei fumi. L’adozione di misure per il blocco cautelativo della filiera agroalimentare nelle zone colpite fino all’esito dei carotaggi del suolo.

Il Dott. Fucci non è nuovo a contrastare il male, sia a livello fiscale che giudiziario, con le sua class-action e le numerose iniziative volte a contrastare anche la malasanità con le mancanze e gli errori che danneggiano i cittadini.

AsLimItaly, fondata intorno al 2017, è una associazione che mira a tutelare imprenditori e liberi professionisti, e in questo momento sono tutti minacciati dalle conseguenze economiche e lavorative che questo disastrò comporterà.

Con ALI onlus si occupa di malattie invalidanti non riconosciute dal S.S. nazionale, offrendo supporto tramite una piattaforma di telemedicina denominata “Web Office”. Ma ancora, sono state combattute diverse battaglie denunciando quello che in Italia è il triste fenomeno della malasanità.

Dunque Fucci rappresenta l’elemento migliore per portare avanti una battaglia che sarà lunga e difficile, visto che non è legato a clientele o partiti, ma libero di poter agire negli interessi della comunità.

Personalmente ho avuto modo di sapere direttamente quale indignazione prova per questo fatto, che non è increscioso, ma scabroso, peggio ancora, delittuoso, perché nel lungo periodo ci saranno vittime di questa bomba ecologica, che si poteva evitare, ma il lassismo e la noncuranza hanno permesso che accadesse.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.