E’ un commesso bengalese di 42 anni, incensurato. E’ finito in carcere, a Torino, con l’accusa di aver violentato una ragazzina di tredici anni, tra gli scaffali del minimarket in cui lavora. Un episodio che risale a sabato scorso, ripreso dalle telecamere del negozio e che seguiva di soli quaranta minuti un altro abuso, nei confronti di una donna adulta non ancora identificata. La notizia è riportata dal quotidiano La Stampa.
La decisione del gip
Fermato sabato stesso, l’uomo è stato scarcerato dopo due giorni per decisione del Gip. Libero di tornare a lavorare e sottoposto al solo obbligo di firma. La motivazione – si legge sul giornale – è basata su questi elementi: l’uomo è incensurato, è stato “collaborativo” perché ha consegnato agli agenti i filmati delle videocamere. Il “trauma dell’arresto” basterebbe come deterrente. E infine, il fermato avrebbe “mostrato resipiscenza”. Durante l’udienza di convalida ha affermato di “essere dispiaciuto”. Non si è sottoposto all’interrogatorio avvalendosi della facoltà di non rispondere.
Il ministro Nordio invia gli ispettori

Sul caso, che ha sin da subito scatenato le reazioni della politica, è intervenuto anche il ministro della giustizia Carlo Nordio. E’ stato infatti comunicato che il ministero disporrà l’invio degli ispettori al Tribunale di Torino per effettuare verifiche in merito alla vicenda. “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire”, afferma Nordio. Il Guardasigilli aggiunge inoltre: “Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di Ispettori per acquisire ogni valutazione utile“.
(Fonte: IlMessaggero)

