Il capogruppo di Fratelli d’Italia contesta la richiesta di uno spazio islamico e attacca anche il centrosinistra veneziano.
La richiesta di una moschea a Venezia diventa terreno di scontro politico. A intervenire è Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che in un video pubblicato sui social respinge la richiesta avanzata dalla comunità bengalese e lega la questione anche al recente voto amministrativo in città.
«A Venezia si è appena votato, alcuni bengalesi si sono candidati nel Pd, in nome di Allah misericordioso, come dicevano loro», afferma il presidente dei deputati di FdI.
Per Bignami, il risultato delle elezioni avrebbe già fornito una risposta politica alla proposta: «Se tu proponi una cosa, ti presenti alle elezioni con quella cosa e perdi, quella cosa non si fa, si chiama democrazia».
Bignami richiama l’articolo 8 della Costituzione
Nel video il parlamentare affronta anche il rapporto tra lo Stato italiano e le comunità islamiche, richiamando l’articolo 8 della Costituzione.
Bignami sostiene che non esista un’intesa con l’Islam e collega questa situazione alla difficoltà di individuare una rappresentanza unitaria delle diverse comunità musulmane. Nel suo intervento richiama inoltre temi come la condizione delle donne, la poligamia e i matrimoni combinati.
L’articolo 8 garantisce la libertà e l’uguaglianza di tutte le confessioni religiose davanti alla legge, regolando i rapporti con lo Stato tramite intese per le religioni non cattoliche.
Testo e significato
L’articolo 8 stabilisce che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni diverse dalla Chiesa cattolica hanno il diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, purché non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le rispettive rappresentanze (Senato della Repubblica, Brocardi.it)
L’aut-aut di Bignami ai bengalesi
La parte più dura dell’intervento arriva nella conclusione del video. Rivolgendosi alla comunità bengalese, Bignami afferma: «Come avete trovato la strada per venire, potete trovare la strada per andare».
Subito dopo aggiunge: «Tra l’altro non credo che nessuno vi abbia invitato e non credo nessuno vi rimpiangerà».
Parole che portano il confronto sulla moschea ben oltre il tema urbanistico o religioso, trasformando la richiesta di uno spazio di culto in uno scontro politico che coinvolge immigrazione, rappresentanza dell’Islam in Italia e rapporti tra maggioranza e centrosinistra.
Resta ancora da chiarire dove e come abbiano trovati fondi così ingenti per la realizzazione della moschea.
(Fonte: Bariitalianews)

