“La reticenza può diventare una malattia
nella malattia, perché paralizza e inibisce e può peggiorare la
qualità della vita più di quanto non faccia spesso la patologia
stessa. La testimonianza di Dario Franceschini, che ha confessato al
Corriere della Sera in un toccante dialogo con Fabrizio Roncone di avere
il morbo di Parkinson è una pagina che mi ha emozionato da un punto di
vista umano, ma che ha anche un enorme valore. E’ preziosa per tante
donne e uomini”, lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente
Mastella.
“Siamo amici da decenni. Vicino a Zaccagnini, il grande Zac della Dc,
poi parlamentare brillante, dotato di spirito strategico intelligente,
nonché eccellente scrittore. Ha fatto una scelta simile alla mia: anche
io come lui non ho nascosto la mia malattia. Anche io vi convivo,
continuando l’attività politica e condividendo con familiari e amici
gli alti e bassi. Ma svelare e raccontarsi agli altri nell’intimo è
prezioso: aiuta gli altri malati a condividere, ad aprirsi all’altro, a
superare la reticenza rinunciataria, ad immedesimarsi. A Dario un saluto
affettuoso, questo miglio della vita delicato lo affronteremo con il
piglio di sempre”, conclude Mastella.
Franceschini e il morbo di Parkinson, Mastella: “Testimonianza toccante, ma soprattutto preziosa per superare reticenze e aiutare altri malati”

