Verona, blitz in un palazzo abbandonato, trovati oltre 200 grammi di droghe e un machete: due algerini arresti

I carabinieri di Verona hanno sequestrato un machete e oltre 200 grammi di stupefacenti, trovati durante un controllo in uno degli edifici abbandonati della città. All’interno del palazzo, noto per essere diventato rifugio di persone senza fissa dimora, i militari hanno arrestato due 30enni, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, porto di armi o oggetti atti ad offendere, invasione di terreni o edifici e ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Il blitz dei carabinieri

L’ispezione è stata effettuata dai militari della Stazione di Legnago in sinergia con il Nucleo Carabinieri Cinofili di Torreglia, i militari della Stazione di Minerbe e il personale della Polizia Locale di Legnago. Da una finestra sul retro di uno degli stabili, i militari hanno intravisto alcuni giacigli. Una volta entrati per approfondire il controllo, i carabinieri hanno sorpreso due uomini che dormivano per terra. Vicino a loro sono stati subito individuati una pochette custodita con cura e un lenzuolo che avvolgeva un oggetto contundente. Nonostante il tentativo dei due di eludere il controllo sostenendo di avere con sé solo effetti personali, l’ispezione approfondita ha permesso di rinvenire nella pochette quasi 200 grammi di hashish, 8 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Nel lenzuolo era invece nascosto il machete lungo 50 centimetri.

L’arresto di due algerini

Mentre il tutto è stato sottoposto a sequestro, informata la Procura della Repubblica di Verona, i due, un 31enne ed un 33enne, entrambi di origine algerina, in Italia senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Legnago, in attesa del rito direttissimo.

Questa mattina il giudice del Tribunale scaligero ha convalidato l’arresto, disponendo per gli imputati il divieto di dimora nel comune di Verona e Provincia, rinviando l’udienza al prossimo ottobre.

Quando la Sig.ra Boldrini parlava, riferendosi ai migranti, di “risorse” forse si riferiva alla criminalità.

(Fonte: IlGazzettino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.