Lo scrittore Alessandro Marzo Magno vince il premio letterario Friuli Venezia Giulia

Alessandro Marzo Magno è il vincitore della settima edizione del Premio letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo”, istituito dalla Regione Fvg con la Fondazione Pordenonelegge.it.

L’autore ha vinto con il volume ‘Quando Marano era l’ombelico del mondo’, che sarà presentato in anteprima a pordenonelegge, in occasione della consegna del premio, sabato 19 settembre.

Il libro è in uscita per le Edizioni Italo Svevo. Tra le righe della motivazione si legge che “Alessandro Marzo Magno è lo scrittore ideale a restituire un racconto ambientato nel Friuli Venezia Giulia meno celebrato, ma non per questo meno affascinante: la laguna di Marano e i suoi immediati dintorni”.

“Ogni territorio – ha detto il vicepresidente della Regione Fvg e assessore alla Cultura, Mario Anzil, durante la conferenza stampa di annuncio, oggi a Trieste – custodisce storie che meritano di essere tramandate e la letteratura ha la straordinaria capacità di renderle vive e universali. Con questo premio continuiamo a costruire una narrazione del Fvg fatta di luoghi, comunità e memoria, valorizzando realtà che rappresentano l’autenticità della nostra regione. Il racconto dedicato a Marano Lagunare – ha aggiunto – arricchisce questo percorso, dimostrando come la cultura possa rafforzare il senso di appartenenza e trasformare la memoria storica in una risorsa per il futuro”.

Per il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti, “Marano, il suo territorio e la sua comunità, dimostrano a tutti noi l’importanza di promuovere il proprio patrimonio di tradizioni e cultura, per puntare a uno sviluppo armonioso e investire nel futuro della collettività. Ed è anche questo il senso del premio che oggi qui celebriamo”.

 

(Fonte: ANSA)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.