L’indagine e la cattura

Vincenzo Pagano, ritenuto elemento di vertice del clan, è stato arrestato nell’ambito di indagini dirette dal capocentro della Dia di Napoli, Antonio Galante, insieme ai carabinieri di Casoria, coordinate dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli (procuratore aggiunto Michele Del Prete). La polizia giudiziaria, che da due mesi era sulle sue tracce, è riuscita a scoprire che, per evitare di essere preso, il fratello del boss si spostava spesso.
L’accusa di tentata estorsione aggravata
Agli imprenditori, due fratelli, sarebbero state imposte richieste di denaro e anche la consegna di un’autovettura. Gli episodi risalgono a gennaio ma hanno avuto un’accelerazione tra aprile e giugno: i due fratelli, infatti, sono stati picchiati con calci e schiaffi al volto, per costringerli a pagare. La vicenda è stata anche immortalata dalle telecamere.
La lotta alla camorra non ha mai fine.