Segno distintivo un tatuaggio al collo a forma di bacio a permettere alla polizia di identificare e arrestare l’uomo considerato l’autore della violenza sessuale di Ferragosto di cui è stata vittima una studentessa di 19 anni che aveva deciso di passare una serata con una amica all’Hollywood, discoteca di corso Como, nel cuore della movida milanese.
E’ lì che la 19enne ha incontrato E.H., 38 anni, egiziano public relator in diversi locali, alto, con una t-shirt nera e il tatuaggio visibile.
Con lui è andata nel priveé del locale dove l’aveva fatta entrare un altro pr, di cui l’amica della diciannovenne conosceva l’account Instagram. Un fatto poi importante per gli investigatori perché sul suo profilo c’era un video in cui era taggato l’amico che sfoggiava il bacio sul collo.
Le ragazze avevano già bevuto ma H. ha offerto loro degli shottini. L’amica si è allontanata per qualche minuto e quando è tornata non ha più trovato la 19enne. L’ha rivista fuori dal locale in evidente stato di agitazione e in lacrime: “Mi ha stuprata… ci sono stati anche dei ragazzi che mi hanno filmata”.
La studentessa ha spiegato che mentre l’amica si era assentata H., già nel privé aveva iniziato a molestarla e poi l’aveva presa per il braccio, portata nel retro in una zona sotto le scale d’ingresso, e lì l’aveva violentata nonostante lei continuasse a gridare “No!”.

Agli investigatori e alla pm Silvia Peru ha raccontato di essersi accorta della presenza del gruppo di ragazzi stranieri che non solo avevano visto la scena, ma avevano anche ripreso con un telefono cellulare ciò che avveniva. E lei, si legge nell’ordinanza che ha posto H. ai domiciliari, era preoccupata che il video potesse finire in rete tanto da dire che “nell’eventualità sarebbe arrivata ad ammazzarsi”.

I carabinieri di Porta Garibaldi e del Nucleo investigativo di Milano hanno sentito la ragazza dopo che era stata portata alla Clinica Mangiagalli, dove si trova il Pronto soccorso per le violenze sessuali, l’amica con cui era andata in discoteca e altri testimoni ma anche analizzato il profilo Instagram del pr che aveva offerto loro il biglietto con l’ingresso a 15 euro con consumazione e, sul profilo, in un video del 17 ottobre 2023 hanno visto il 38enne, che ha a sua volta una pagina con un milione di followers.
Entrambe le ragazze dalle foto hanno riconosciuto H. e utili sono stai anche i video delle telecamere che confermano il racconto della diciannovenne, immortalando anche due ragazzi che avrebbero ripreso la scena.
Il gip Giulia D’Antoni cita i video che mostrano la “ritrosia” della studentessa a seguirlo, e l’insistenza mostrata da H. “nella piena consapevolezza che non fosse in grado di mantenere una posizione ferma rispetto al dissenso manifestato” nell’ordinanza con cui dispone i domiciliari sottolineando la sua “assenza di pudore e freni inibitori”.
Donna Vita Libertà.
(Fonte: ANSA)

