Una 36enne è stata arrestata per rapina impropria dopo aver aggredito il direttore di un negozio nel quartiere di Veronetta per poi fuggire ai controlli di sicurezza. La donna è stata inseguita dal manager che ha così permesso ai carabinieri di perquisire la presunta rapinatrice, ritrovando la merce sottratta dagli scaffali, e successivamente arrestarla. Il fatto è successo nella mattinata del 24 agosto.
La dinamica
L’intervento dei carabinieri trae origine dalla tempestiva segnalazione arrivata alla Centrale Operativa dai dipendenti del supermercato, che ha fatto scattare l’invio sul luogo della Gazzella. Pochi minuti prima infatti all’interno dell’esercizio commerciale, l’addetto alla vigilanza aveva notato la donna aggirarsi tra le corsie con atteggiamento sospetto. Arrivata alle casse per saldare un solo prodotto, la cliente aveva poi mostrato un’anomalo “gonfiore” della borsa.
Una volta oltrepassata la linea della casse, invitata dal personale a mostrare quanto trasportato, la donna è stata trovata in possesso di diversi generi alimentari e bottiglie di superalcolici non pagati, per un valore di circa 30 euro. Recuperata la merce da parte del direttore del punto vendita, la 36enne ha iniziato a inveire contro di lui e a spintonarlo nel tentativo di assicurarsi la fuga, riuscendo così a guadagnare l’uscita.
Lo zainetto colmo di dolciumi
Il direttore ha inseguito la donna fornendo ai carabinieri la sua posizione esatta, finché non è stata bloccata. La successiva perquisizione personale ha permesso di ritrovare all’interno dello zaino un sacchetto pieno di ulteriori dolciumi non pagati.
“Divieto di Dimora nella Provincia Veronese”
I carabinieri hanno quindi accompagnato la 36enne negli uffici del Comando Provinciale di via S. D’Acquisto, dove, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stata arrestata perché gravemente indiziata del reato di rapina impropria. Questa mattina il Giudice del Tribunale ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare del “Divieto di Dimora nella Provincia Veronese” e rinviando l’udienza al mese di novembre 2026.
(Fonte: IlGazzettino)

