Ancora naufragio di migranti al largo della Tunisia, recuperati 12 corpi

L’imbarcazione era partita dalla Tunisia e a bordo c’erano 15 persone, 14 originarie di Ben Guerdane e una di Zarzis. Dopo qualche ora, al largo di Zarzis, la barca si è ribaltata, causando l’ennesimo dramma nel Mediterraneododici persone sono morte, due risultano ancora disperse e una sola è sopravvissuta. I primi tre corpi erano stati recuperati sabato e altri nove domenica. Mentre proseguono le ricerche, è scoppiata una protesta a Ben Guerdane: alcuni manifestanti hanno bloccato diverse strade del centro dando fuoco a pneumatici, per chiedere di intensificare le operazioni di ricerca e denunciare le difficili condizioni economiche e sociali della regione.

La ricerca dei dispersi

Alle operazioni in mare partecipano Guardia nazionale, Dogana marittima, Protezione civile e Marina militare, insieme a due elicotteri della Guardia nazionale e dell’Esercito. Il presidente tunisino Kais Saied sta seguendo direttamente le ricerche, che – ha fatto sapere – continueranno fino al ritrovamento delle due persone ancora disperse. Intanto, a Ben Guerdane, alcuni manifestanti hanno bloccato diverse strade del centro e incendiato pneumatici, chiedendo di intensificare le operazioni e denunciando le difficili condizioni economiche e sociali della regione. Le autorità hanno inoltre accelerato le procedure per restituire alle famiglie i corpi già recuperati.

Non terminano quindi le morti per un sogno di benessere occidentale.

(Fonte: Openonline)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.