Terremoto in Giappone: magnitudo 6.2 a Hokkaido e sisma 5,9 vicino a Tokyo

Una nuova scossa di terremoto in Giappone di magnitudo 5,9, inizialmente segnalata di M. 6.2, ha colpito domenica la zona dell’isola di Hokkaido. Lo ha riferito il Centro sismologico euromediterraneo (Emsc).

La scossa di terremoto si è verificata al largo al largo di Urakawa, sull’isola settentrionale di Hokkaido, ad una profondità di 42 km.

Lo ha rilevato anche l’Istituto italiano di geofisica e vulcanologia. L’istituto precisa che la scossa è stata registrata alle alle 22.44 ora locale, le 15.44 ora italiana.

Secondo l’agenzia americana Usgs il sisma è avvenuto a circa 33 km a sud-sudovest di Honcho a circa 43 km di profondità. Al momento non è stata diramata un’allerta tsunami.

Secondo quanto riferiscono i media giapponesi, l’Agenzia meteorologica nazionale ha stimato la magnitudo in 6.0 e l’intensità massima in 4 sulla scala sismica giapponese. Il sisma è stato avvertito anche nella prefettura di Aomori, nel nord dell’isola di Honshu, dove è stata registrata un’intensità massima di 3. Le autorità hanno precisato che non vi è alcun rischio di tsunami. Al momento non vengono segnalati danni o vittime.

Già un altro sisma di 5.9 aveva interessato la zona orientale del Giappone ed era stata avvertita anche a Tokyo.

Il terremoto di magnitudo 5,9 aveva colpito l’est del Giappone, con forti scosse avvertite anche nell’area metropolitana di Tokyo. Secondo il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità, almeno 12 persone hanno riportato ferite lievi. Non era stato invece emesso alcun allarme tsunami.

Il primo sisma si è verificato intorno alle 14 ora locale, con epicentro nel sud della prefettura di Ibaraki e a una profondità di 68 chilometri, ha riferito l’Agenzia meteorologica giapponese (Jma). Le scosse sono state avvertite con particolare intensità nella capitale e nelle prefetture di Ibaraki, Saitama e Chiba.

Nove persone sono rimaste lievemente ferite nella prefettura di Saitama, mentre altri tre feriti sono stati segnalati a Kawasaki, a sud di Tokyo. La compagnia ferroviaria JR East ha comunicato ritardi e sospensioni temporanee su diverse linee dell’area metropolitana per consentire le verifiche di sicurezza dopo il terremoto.

Le autorità hanno escluso conseguenze per le principali infrastrutture. Nessuna anomalia è stata rilevata nella centrale nucleare di Tokai n. 2, nella prefettura di Ibaraki, mentre la Tepco ha riferito che non sono stati registrati impatti sui propri impianti.

La Jma ha invitato la popolazione a mantenere alta l’attenzione nei prossimi giorni, avvertendo che potrebbero verificarsi nuove scosse di intensità simile, soprattutto nelle prossime 48-72 ore.

Il Giappone non è nuovo ad eventi sismici, infatti sono preparati ai terremoti, costruendo edifici che invece d crollare assorbono le vibrazioni, avendo a disposizione una macchina di interventi ben consolidata per le emergenze.

(Fonte: IlGiornale)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.