Vittorio Sgarbi, la paura della figlia Evelina: “non è più lui, partecipa agli eventi ma è come se non ci fosse. Ho paura che papà muoia”

Il 18 settembre scade un termine che potrebbe diventare decisivo nel procedimento giudiziario che coinvolge Vittorio Sgarbi e la figlia Evelina. Per ora la ragazza si mostra soprattutto preoccupata, dopo avere trascorso dieci mesi senza vedere il padre. In un’intervista a Gabriele Parpiglia, pubblicata sulla newsletter del giornalista, spiega di avere chiesto al suo legale, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, di contestare la perizia disposta dal Tribunale di Roma e di chiedere che alle valutazioni già previste vengano affiancate anche quelle di un cardiologo, un neurologo, un oncologo e uno psichiatra. Evelina racconta inoltre di essere riuscita a ottenere le cartelle cliniche del padre dopo circa un anno e mezzo e di averle potute leggere soltanto ad agosto.

Come sta oggi Vittorio Sgarbi?

Evelina ha una grande paura per il padre: «Che muoia». Una preoccupazione data dalla lettura delle cartelle cliniche: «Emergono patologie croniche, neurologiche e cardiache. I periti a cui mi sono rivolta mi hanno detto che serve subito un approfondimento specialistico cardiologico, emodinamico e neurologico. Non uno psicologico». Non approva neppure le ultime uscite pubbliche di Vittorio: «Lui continua a lavorare in giro con quaranta gradi. Ho paura per lui, punto». L’immagine che ricava dai video pubblicati sui social è molto lontana dall’uomo che lei ricorda: «Non era più lui. Vedo un nonno molto anziano che non sa più fare quello che una volta faceva benissimo. Nei pochi video che circolano non porta più i suoi occhiali, non ha con sé il suo telefono. Partecipa agli eventi, ma è come se non ci fosse».

Le ultime uscite pubbliche di Vittorio

Dopo il lungo periodo segnato dalla depressione e dal ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, Vittorio Sgarbi ha gradualmente ripreso le apparizioni pubbliche. Il 1° maggio era salito sul palco della Festa del Corriere a Ferrara, accolto da un lungo applauso durante l’intervista con Aldo Cazzullo. Tra giugno e luglio ha poi partecipato ad alcuni appuntamenti della Milanesiana, prima a Bergamo e successivamente ad Ascoli Piceno, dove ha dialogato con Paolo Del Debbio e Stefano Papetti. Il 10 agosto ha preso parte anche all’inaugurazione ad Andora della mostra Figure di donna. Tesori d’arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi, al Castello dei Clavesana. Anche in quell’occasione è apparso più presente e disteso rispetto ad alcune delle uscite precedenti, ma lontano dalla verve che ne ha caratterizzato per decenni le apparizioni pubbliche. L’oratore rapido, incontenibile e forbito sembra avere lasciato spazio a una voce più fievole e a un volto segnato. In comune restano la stessa passione per l’arte e la stessa curiosità verso il mondo.

“Cotidie morimur” diceva Seneca, moriamo ogni giorno.

(Fonte: IlMessaggero)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.