Palermo, bimba morta per sospetta difterite: non era vaccinata

Una bambina di 4 anni, mai vaccinata, è morta all’Ospedale Civico di Palermo dopo un grave peggioramento delle condizioni cliniche. Il sospetto è che la causa del decesso sia la difterite, anche se manca ancora la conferma definitiva dell’Istituto superiore di sanità.

I tamponi eseguiti in ospedale sono risultati positivi al batterio. Per i medici che hanno seguito il caso, il quadro clinico e il decorso della malattia portano verso quella diagnosi.

La bambina era stata portata prima il 13 agosto e poi il 15 agosto in un altro ospedale per seri problemi respiratori.

I genitori erano convinti che si trattasse di una tonsillite. Alla seconda visita, però, la piccola è stata trattenuta e intubata.

Vista la gravità della situazione, è stata poi trasferita in Rianimazione al Civico di Palermo.

L’infettivologo Matteo Bassetti, professore di Malattie infettive all’Università di Genova, ha commentato duramente l’ipotesi che una bambina possa essere morta per una malattia prevenibile con la vaccinazione.

«Se fosse confermato il decesso per difterite di una bambina di 4 anni a Palermo, non vaccinata, torna forte il tema della responsabilità dei genitori rispetto ai figli sulla prevenzione contro i batteri. Non può esistere nel 2026 che un bambino muoia perché non è vaccinato. Vuol dire mandare un bambino ‘in guerra’ contro i batteri – come la difterite appunto – e i virus senza l’elmetto, senza giubbotto antiproiettile senza nulla. E così muore. Tutti gli attacchi ai vaccini in questi anni, anche di una parte politica che specula sul tema, portano a questi fatti. Si soffia sull’ignoranza e questi sono i risultati».

Bassetti ha aggiunto: «Io non ho mai visto, per fortuna, un caso di difterite nella mia vita professionale».

E ha concluso: «Ci sono casi d’importazione da paesi dell’Est Europa dove le vaccinazioni sono piuttosto basse».

Cos’è la difterite? Quali sintomi comporta?

 La difterite è un’infezione batterica grave, potenzialmente letale, causata dalla tossina prodotta dal batterio Corynebacterium diphtheriae  (foto in copertina). La tossina distrugge le cellule dei tessuti nelle vie respiratorie superiori (gola, tonsille, naso), accumulando materiale morto che forma una spessa pellicola grigiastra. Esiste anche una forma cutanea della difterite, che causa piaghe e lesioni sulla pelle.

Talvolta l’infezione è del tutto asintomatica, altre volte si manifesta con: mal di gola e dolore quando si deglutisce, naso che cola, inappetenza, febbre e brividi, tonsillite, ingrossamento dei linfonodi e difficoltà respiratoria.

Come si contrae? Quali rischi?

 Principalmente, la difterite si trasmette per via aerea. In particolare attraverso le goccioline salivari emesse con colpi di tosse, starnuti o semplicemente parlando con persone. È però possibile la trasmissione anche per contatto diretto con secrezioni, lesioni cutanee infette oppure oggetti contaminati da poco.

Il rischio più grave per chi contrae la difterite senza essere vaccinato è la morte. Nei bambini più piccoli, il tasso di mortalità può superare il 10-20%. Il decesso può avvenire per asfissia o per arresto cardiaco.

 

 

(Fonti: IlMattino, TGCOM24)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.