Nato il 18 agosto di 120 anni fa a Torino, giurista di formazione per compiacere il padre, nutriva una viscerale passione per l’arte. A lui si deve la nascita della pittura neofloreale.

Grandi fiori che prendono il posto dei volti come è il caso della sua ultima cena, ancora fiori giganti che diventano protagonisti della scena come l’enorme papavero nel suo battesimo di cristo.
Romano Gazzera fa dei fiori la sua firma distintiva e infatti a lui si deve la nascita della pittura neofloreale. Davvero geniale.

Un esempio è il suo cavaliere della luna. Gazzera trae ispirazione dal “Ritratto del Conte Duca di Olivares a cavallo” di Diego Velázquez e lo porta nel suo universo neofloreale.
Ora la sua arte rivive a palazzo Lascaris attraverso una mostra a lui dedicata che si articola in tre fasi: alfabeto botanico, natura umana e neofloreale. E’ visitabile fino al 10 ottobre.
Una gioia per gli occhi, cibo per l’anima. Per chi ama l’Arte, per chi ama la Natura.

