Romano Gazzera e il neoflorismo, una mostra da non perdere

Nato il 18 agosto di 120 anni fa a Torino, giurista di formazione per compiacere il padre, nutriva una viscerale passione per l’arte. A lui si deve la nascita della pittura neofloreale.

Grandi fiori che prendono il posto dei volti come è il caso della sua ultima cena,  ancora fiori giganti che diventano protagonisti della scena come l’enorme papavero nel suo battesimo di cristo.
Romano Gazzera fa dei fiori la sua firma distintiva e infatti a lui si deve la nascita della pittura neofloreale. Davvero geniale.


Un esempio è il suo  cavaliere della luna. Gazzera trae ispirazione dal “Ritratto del Conte Duca di Olivares a cavallo”  di Diego Velázquez e lo porta nel suo universo neofloreale.

Ora la sua arte rivive a palazzo Lascaris attraverso una mostra a lui dedicata che si articola in tre fasi: alfabeto botanico, natura umana e neofloreale. E’ visitabile fino al 10 ottobre.

Una gioia per gli occhi, cibo per l’anima. Per chi ama l’Arte, per chi ama la Natura.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.