Treccani: “Femminicdio” è la parola più cercata nel 2026

‘Femminicidio’ è la parola più consultata sul portale Treccani.it dall’inizio del 2026, davanti a ‘maranza’ e ‘fake news’, che occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto. Seguono ‘overtourism’, ‘influencer’, ‘smart working’, ‘follower’, ‘rider’, ‘meme’ e ‘selfie’. Parole nuove, fino a poco tempo fa, entrate ormai nei vocabolari e diventate abituali nel linguaggio quotidiano, negli organi di informazione e nei fatti di cronaca, fino a imporsi nell’uso comune e tra le ricerche della piattaforma digitale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.

E’ il caso di ‘femminicidio’, la cui diffusione risponde alla drammatica necessità di nominare con precisione “l’uccisione di una donna da parte di un uomo, spesso il marito o il compagno, all’interno di una cultura in cui le donne vengono spesso oppresse e sottoposte a violenza per il loro genere”, come recita la definizione lessicografica. Registrato tra i neologismi, entrato poi nel Vocabolario Treccani è stato scelto dall’Istituto come parola dell’anno 2023 proprio per la sua rilevanza socioculturale.

Una triste realtà linguistica.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.