Giudizio immediato per Luca Spada, l’ex autista soccorritore accusato dalla procura di Forlì di omicidio volontario aggravato. Il decreto firmato dal giudice, che fissa la prima udienza davanti alla Corte di Assise di Forlì il 15 ottobre, riguarda la morte della ottantacinquenne Deanna Mambelli durante un trasporto sanitario in ambulanza nel novembre 2025.
“Il decreto di giudizio immediato apre finalmente il processo davanti alla Corte d’Assise, ed è quanto attendevamo – spiegano in una nota gli avvocati Massimiliano Starni e Massimo Mambelli, legali dei familiari della donna – Le persone offese si costituiranno parte civile e affronteranno il dibattimento senza esitazione alcuna: gli elementi raccolti dagli inquirenti sono di eccezionale consistenza e non temiamo in alcun modo il vaglio dell’aula. Confidiamo che il processo restituisca a Deanna Mambelli e ai suoi familiari la verità che meritano”.
Perché il giudice ha disposto il giudizio immediato
Spada quindi pur essendo indagato per un totale di sei morti, andrà a giudizio immediato solo per una, per le altre le indagini proseguono in maniera ordinaria. Il percorso dei due filoni di inchiesta si era separato già al momento dell’arresto dell’uomo, avvenuto lo scorso 11 aprile. In quell’occasione la misura cautelare era stata richiesta solo per l’imputazione relativa alla 85enne Deanna Mambelli.
Il motivo sta nelle diverse prove raccolte durante l’indagine. Mambelli è stata l’unica a essere sottoposta ad autopsia, e quindi l’unica nel cui sangue sono state trovate le tracce dell’insufflazione di aria in vena. L’uomo avrebbe agito nel giro di pochi secondi iniettando aria nelle vene delle sue vittime, e di materia gassosa ne è stata trovata in abbondanza nell’organismo di Mambelli. È proprio questo, secondo la Procura, il mezzo insidioso avrebbe permesso a Spada di uccidere le sue vittime in meno di un minuto.
Si tratta di un metodo che non lascia tracce e per questo non può essere individuato con autopsie eseguite tempo dopo il decesso. Quella di Deanna Mambelli è stata effettuata subito, e questo ha determinato la separazione tra il procedimento relativo a lei, l’ultima vittima, da tutte le altre.
Su altre morte sospette il lavoro degli inquirenti prosegue.
(Fonte: Adnkronos)

