Filippine, sparatoria per mano di studente: morti e feriti

Sono due gli studenti uccisi e altri due quelli rimasti feriti in una scuola media nelle Filippine, quando un altro studente ha aperto il fuoco con un arma di grosso calibro, forse un fucile e una pistola. Secondo quanto riferito dalla polizia e dalle autorità locali la sparatoria è avvenuta intorno alle 7,50 del mattino, ora locale, presso l’Università di Zamboanga a Zamboanga City, a circa 800 chilometri a sud di Manila. Il sindaco Khymer Alan Olaso ha riferito che l’aggressore è entrato in un’aula armato e ha aperto il fuoco, aggiungendo che lo studente indossava una telecamera e stava trasmettendo in diretta l’attacco. Olaso ha aggiunto che l’aggressore si è poi suicidato.

Le lezioni all’università sono state sospese e la polizia ha avviato un’indagine. La sparatoria è avvenuta due mesi dopo che due ragazzi adolescenti avevano aperto il fuoco in una scuola superiore nella città orientale di Tacloban, uccidendo tre studenti e ferendo 20 persone.

Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha condannato l’attacco. “Le nostre scuole sono i luoghi in cui affidiamo i nostri figli perché imparino, crescano e sognino il futuro. Devono anche essere tra i luoghi più sicuri del nostro Paese”, ha dichiarato in un comunicato su Facebook.
E’ di due settimane fa un fatto simile in Indonesia, dove uno studente ha fatto una strage e si è poi suicidato.

 

 

 

(Fonte: Adnkronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.