Il Drappellone dipinto da Teodora Axente per il Palio dell’Assunta si può discutere: la composizione, il colore, l’equilibrio generale, il rapporto con la tradizione figurativa senese restano materia di giudizio estetico, come per qualunque opera. La questione cambia quando dal giudizio sull’opera si passa all’affermazione che il volto della Vergine non corrisponderebbe a caratteristiche iconografiche tradizionali: dolcezza, mitezza. Insomma, una femminilità sobria ma inequivocabilmente riconoscibile.
Così riporta il sito exibart.com.
In tutta sincerità, se al comune hanno pagato viaggio vitto e alloggio e 50 euro di commissione a Theodora Axente, hanno buttato soldi.
Con tanti artisti italiani, vanno a pescare una romena. Viva l’italianità.
Con tanti artisti bravissimi italiani, si ritrovano qualcosa di brutto, con questo androgino che dovrebbe passare per la Madonna, seguendo stile e storia del rinascimento italiano. Ed ecco questo obbrobrio che probabilmente diventerà bandiera LGBTQ e verrà stampigliato su magliette cinesi.
No, non ci siamo. Maremma bucaio…

