Gli Stati Uniti hanno il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz grazie al blocco e potrebbero anche valutare di “dichiararlo un territorio”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “Si’, lo controlliamo. Lo controlliamo con il blocco”, ha detto Trump. “Mi piace l’idea di dichiararlo un territorio americano. Possiamo farlo. Abbiamo il controllo totale dello Stretto”, ha insistito. Il presidente ha riconosciuto che l’Iran potrebbe comunque creare problemi, per esempio collocando mine nelle acque. “Possono essere una seccatura, possono mettere una mina in acqua e alla gente non piace che le mine colpiscano le loro navi da un miliardo di dollari”, ha affermato. Trump ha rivendicato l’efficacia del blocco, sostenendo che gli Stati Uniti stanno sottraendo “milioni di barili di petrolio a settimana”. “Se guardate i numeri che stiamo facendo, lo Stretto è aperto e i prezzi del petrolio stanno scendendo e continueranno a scendere”, ha aggiunto. Il presidente ha infine lasciato aperta la possibilità di un’ulteriore escalation: i prezzi continueranno a diminuire, ha detto, “a meno che non decidiamo di fare qualcosa di molto più drastico di quello che stiamo facendo”.
Gli iraniani “vogliono raggiungere un accordo, ma non raggiungeranno il tipo di accordo che ritengo necessario”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “Siamo qui per un solo motivo: l’Iran non puo’ avere un’arma nucleare. Lo capite? L’Iran non può avere un’arma nucleare e non l’avrà”, ha aggiunto.
L’Oman “non si è comportato molto bene, ma li gestiremo facilmente”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale circa le sue minacce di “bombardare pesantemente” il sultanato.
Nel cervello di Trump c’è un leit motiv in loop: bombarda e trivella, bombarda e trivella…
(Fonte: CNN)

