Rubati i capolavori di Antonello da Messina dal museo Accascina

Furto senza precedenti nella notte di Ferragosto al museo Accascina di Messina dove sono stati rubati alcuni capolavori a firma di Antonello da Messina.

Sarebbero entrati da una porta secondaria e avrebbero agito in tre, con il volto coperto. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi potrebbero essere stati disturbati o impauriti durante l’azione, tanto da decidere di allontanarsi rapidamente.

Per fuggire con le opere appena trafugate, sarebbe stata divelta una parte della ringhiera che affaccia sul controviale del Viale Annunziata, nei pressi di un cancello laterale utilizzato solo in casi eccezionali dalle autorità e per il trasporto delle opere d’arte.

I ladri entrati nel museo siciliano hanno portato via con sé tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio: due sono rimaste indietro durante la fuga.

Trafugati anche la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà che era custodita all’interno di una teca blindata.

Sul furto delle opere la Procura ha aperto una inchiesta, le indagini sono affidate alla polizia. Come confermato dagli investigatori nel Museo c’erano diverse telecamere di sorveglianza e le opere erano custodite da un accurato sistema di allarme. Inoltre la struttura è sempre tutelata da un sistema di metronotte. Al momento gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, in particolare la pista del mercato nero dei ladri d’arte. Oggi il Museo rimarrà chiuso al pubblico.

“Un furto studiato da professionisti”

“I riflettori accesi ultimamente con l’acquisto di un’opera di Antonello per 15 milioni di euro sicuramente ha destato l’interesse di tantissimi ladri d’arte, inimmaginabile che una cosa del genere possa capitare a Messina, un colpo quasi da film come al Louvre”. Questo il primo commento dell’assessore comunale alla Cultura di Messina, Enzo Caruso.  “Chiaramente ci vengono sottratte due delle opere più importanti che custodiamo nel nostro museo e soprattutto nella città di Antonello, una cosa del genere è una tragedia. Sono opere di valore inestimabile, già l’acquisto di un piccolo quadro è stato per 15 milioni di euro, immaginate il Podittico di S. Gregorio il valore che possa avere”, ha rilevato.

 “La cosa che mi stupisce – ha aggiunto – è che non sono opere su tela che si possono avvolgere ma su tavola. È un furto studiato da professionisti e mi auguro che in tempi brevi si possa intercettarli”.

Siamo sconvolti per quello che è accaduto, erano due delle opere più importanti e note di Antonello da Messina. Una grande perdita per il museo, per la città, la comunità e il mondo dell’arte”. Lo ha detto la direttrice del museo regionale di Messina Marisa Mercurio. “Ci sono indagini in corso da parte delle forze dell’ordine e speriamo riescano ad arrestare i responsabili. Il furto è stato ieri intorno alle 21.50. Purtroppo sono riusciti ad eludere i sistemi d’allarme e tutti i sistemi di sicurezza“.

“Sottrarre opere di questo valore significa colpire non solo il patrimonio artistico, ma la memoria, la cultura e l’identità della comunità messinese“. è quanto affermato dal sindaco Federico Basile, che ha espresso fiducia nelle Forze dell’Ordine e nel ritorno delle opere rubate alla loro casa.

Giuli: “Sconcerto e dispiacere per furto opere di Antonello da Messina”

“Apprendo con sconcerto e dispiacere del furto avvenuto al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, dove sono state sottratte tre tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con Madonna e Cristo in pietà, attribuite ad Antonello da Messina e di straordinario valore per il nostro patrimonio culturale. Ho parlato con il sindaco di Messina, Federico Basile, al quale ho espresso la mia vicinanza alla città e all’intera comunità per quanto accaduto”. Lo dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

“Mi sono consultato subito con il comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – aggiunge – Confido, come sempre, nell’operato delle forze di sicurezza, nel caso specifico della Polizia, cui sono affidate le indagini. Il Ministero della Cultura assicura la massima disponibilità a collaborare con le autorità regionali, nel cui àmbito ricade la gestione dei musei dell’Isola, in ragione dell’autonomia speciale vigente”.

(Fonte: IlMattino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.