Dopo breve pausa, l’Etna ritorna a eruttare

L’Etna torna a farsi sentire con una nuova e intensa fase eruttiva. Secondo quanto rilevato dal sistema di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Etneo di Catania, nel corso della giornata del 16 agosto si è registrato un forte incremento dell’attività vulcanica sui crateri sommitali.

Le rilevazioni evidenziano la ripresa dell’attività stromboliana al cratere Voragine, accompagnata da un’intensificazione dell’emissione di cenere dal cratere di Nord-Est. I modelli previsionali indicano che i pennacchi di cenere generati dalle esplosioni si sono dispersi in direzione Sud-Est nell’area sommitale del vulcano. In parallelo, prosegue il flusso effusivo dalle bocche situate a quota 2.750 e 1.990 metri, con il fronte lavico più avanzato che ha raggiunto i 1.395 metri d’altitudine, attestandosi tra Rocca delle Palombe e Rocca Musarra.

I tecnici segnalano una netta impennata del tremore vulcanico. Dopo le oscillazioni registrate dalla tarda serata di ieri, l’ampiezza del tremore è passata repentinamente su valori molto alti, con sorgenti localizzate tra i 2.800 e i 3.000 metri di quota tra il cratere Voragine e quello di Nord-Est. Al momento, il bollettino Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation) per la sicurezza del traffico aereo rimane attesto sul livello di allerta arancione.

E’ l’Etna, che ci vuoi fare?

 

 

(Fonte: Ilquotidianodisicilia)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.