USA, Luigi Mangione pronto a dichiararsi colpevole nel processo federale

Luigi Mangione è pronto a dichiararsi colpevole nel processo federale per l’omicidio di Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, ucciso a New York nel dicembre 2024. La svolta è arrivata durante l’udienza al tribunale federale di Manhattan, quando la difesa del 28enne italoamericano ha comunicato ai giudici l’intenzione di ammettere le proprie responsabilità. “È pronto a dichiararsi colpevole dei capi d’accusa in questo momento”, hanno riferito gli avvocati, secondo quanto riportato dai media statunitensi. Alla domanda del giudice se fosse davvero questa la sua decisione, Mangione ha risposto: “Sì”.

L’imputato, che inizialmente si era dichiarato non colpevole, deve ora rispondere a livello federale dell’accusa di stalking, reato che può comportare l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Altri due capi d’imputazione, tra cui quello che avrebbe potuto portare alla pena di morte, erano stati archiviati all’inizio dell’anno. L’accordo con i procuratori federali chiude la prospettiva del processo federale, la cui selezione della giuria era prevista per gennaio. Ma apre nuovi interrogativi sul procedimento statale che attende Mangione a settembre, dove il 28enne è accusato, tra le altre cose, di omicidio di secondo grado.

Continuano sui social media i post a sostegno di Mangione, diventato icona pop.

 

(Fonte: Adnkronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.