Diomede Barchiesi è morto, colpito da pugno per difendere il figlio

Terminato il periodo di accertamento di sei ore, è stato dichiarato morto Diomede Barchiesi, il padre di 50 anni di Lanciano, originario di Altino e dipendente di Stellantis. L’uomo era stato colpito da un pugno per difendere i suoi due figli durante una lite scoppiata la notte tra sabato e domenica scorsi a Fossacesia. Ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara, non ce l’ha fatta.

Per la morte dell’uomo è indagato un 18enne di Lanciano, esperto di arti marziali, che avrebbe colpito Barchiesi – descritto da tutti come una persona buona e mite – con un pugno al volto. La violenza dell’impatto lo ha fatto cadere e battere la testa a terra. La tragedia si è consumata in pochi istanti, lasciando sgomenta la comunità.

«In riferimento al paziente ricoverato presso la Rianimazione dell’Ospedale di Pescara a seguito del grave trauma riportato nell’episodio avvenuto a Fossacesia, si comunica che si è concluso il periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale e che il collegio medico ha dichiarato il decesso del paziente. La Asl di Pescara esprime vicinanza ai familiari in questo momento di profondo dolore» recita una nota arrivata della Asl di Pescara.

In paese è lutto cittadino. Ora non resta che definire l’accusa nei confronti di chi ha provocato la morte di Diomede, se “omicidio preterintenzionale” o altro.

(Fonte: IlMattino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.