Nonna 34enne (!) rapisce la nipotina di 10 giorni e fugge in auto verso la Romania: fermata dalla Polizia

Evasa dagli arresti domiciliari, rapisce la nipote neonata dall’ospedale e poi tenta la fuga in auto verso la Romania. La corsa della giovane nonna è stata interrotta, in poco meno di ventiquattrore, sull’A1, nei pressi di Firenze, dai poliziotti della Squadra mobile di Caserta che hanno agito in stretta collaborazione con quelli del capoluogo toscano e della Polizia stradale. «È mia nipote, deve stare con me» si sarebbe difesa la donna di fronte agli agenti. 

Lei ha 34 anni, è cittadina rumena ma da tempo residente in provincia di Napoli, ora è in stato d’arresto per l’evasione ed è stata denunciata per sottrazione di minore. La piccola, che ha appena 10 giorni, è in buone condizioni di salute: è stata affidata ai servizi sociali. 

Dopo la nascita, era stata lasciata alle cure del reparto neonatologia di un ospedale del Napoletano, in attesa che il giudice tutelare di Caserta decidesse a chi spettasse la responsabilità genitoriale in considerazione della particolare situazione familiare: la madre è minorenne, ma non il padre. Ancora da chiarire le circostanze della vicenda, ma è possibile che il timore di perdere la nipote possa aver spinto la nonna a rapire la bimba.

La “nonnina” era agli arresti domiciliari per rapina. 

Domenica pomeriggio, sarebbe stata vista in ospedale. Poi la bimba è sparita dalla culla. A dare l’allarme poco prima delle 16, al 112 Nue, sono stati i medici. La Squadra mobile di Caserta, in collaborazione con il commissariato di pubblica sicurezza, ha avviato una serrata attività investigativa che ha consentito di individuare l’autovettura usata per il sequestro della minore. Sono state diramate ricerche in tutta Italia, come avviene in casi analoghi, con la trasmissione alle questure della targa del veicolo.

La nonna aveva caricato in auto tutto quanto necessario per accudire la bambina: latte, pannolini e vestitini. Aveva percorso in autostrada oltre 400 chilometri sperando di passare il confine.

Ce l’avrebbe fatta se non fosse stata bloccata dalle pattuglie della polizia, vicino a Firenze, lunedì pomeriggio intorno alle 15. Quando gli agenti le hanno imposto l’alt, la nonna ha arrestato la vettura. Poi, ha tentato di offrire una spiegazione alle accuse sollevate dagli agenti: «È mia nipote, la porto con me». Tutto inutile. La piccola dormiva.

Per la donna sono scattate le manette con l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari, oltre a una denuncia per sottrazione di minore e incapace. La neonata è stata presa in carico dagli agenti e affidata ai medici che hanno constatato le buone condizioni di salute, poi è stata affidata ai servizi sociali, in attesa che il tribunale decida il suo futuro.

Una piccola creatura è stata sottratta ad una triste vita fatta di miseria culturale, di elemosine e sfruttamento familiare. Questa è la vita di migliaia di bambini rom usati come mezzo di sostentamento economico.

(Fonte: Corrieredellasera)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.