Carburanti: attenti alle truffe, il Codacons denuncia

Dall’inizio di marzo, ossia da quando sono iniziati ad aumentare vertiginosamente i prezzi dei carburanti a causa del conflitto tra USA ed Iran, la Guardia di Finanza ha concluso circa 4.800 interventi, 20mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati e 265 denunciati. È il risultato dei controlli effettuati, in collaborazione con il Garante per la sorveglianza prezzi presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, per garantire la trasparenza e contrastare i fenomeni illeciti.

Sequestrati oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici, con l’accertamento di consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi. In particolare, ci sono stati soprattutto i cosiddetti ‘designer fuels’, cioè i “prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati alla commercializzazione illecita di carburanti per impieghi agevolati”.

Gli altri controlli sono stati effettuati sul fronte dei prezzi, per garantire la trasparenza del mercato. Dal 1° marzo al 31 luglio, sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. In particolare, riferisce sempre la Guardia di Finanza, sono emerse “irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati”.

Il Codacons denuncia

Alla luce di questi dati, il Codacons torna alla carica, denunciando quanto “i risultati della Guardia di Finanza confermano purtroppo quanto fosse necessario accendere un faro sul settore”. Ora è un periodo molto caldo per i trasporti, viste le vacanze estive, con il controesodo che si appresta ad iniziare da Ferragosto e per le ultime due settimane di questo mese.

“Chiediamo quindi controlli a tappeto in tutta Italia e un’intensificazione delle verifiche in vista del controesodo – è la richiesta dell’associazione dei consumatori, nei confronti delle forze dell’ordine – non solo presso i distributori ma lungo l’intera filiera, per individuare eventuali anomalie e verificare la corretta formazione dei prezzi”.

(Fonte: Motorionline.it)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.