Lucidità e prontezza di riflessi straordinarie per una 88enne residente nella zona di piazza Mazzini ha sventato ieri pomeriggio un tentativo di truffa pianificato con la classica tecnica del “finto carabiniere”, permettendo ai militari di arrestare in flagranza una 20enne di Napoli, incensurata, accusata di truffa aggravata ai danni di anziani.
La donna è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un maggiore dei Carabinieri. Con tono perentorio e manipolatorio, l’interlocutore le ha riferito che la figlia era rimasta coinvolta in un grave reato la notte precedente e che, per questo motivo, avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli in oro in suo possesso, presentandoli falsamente come provento di rapina.
Senza lasciarsi prendere dal panico, l’anziana ha finto di assecondare le richieste e ha immediatamente chiamato il 112. I carabinieri della Compagnia di Roma Trionfale, del Nucleo Operativo e della Stazione Trionfale sono arrivati sul posto e si sono appostati all’interno e all’esterno dello stabile. Quando la giovane si è presentata alla porta per ritirare un sacchetto contenente i preziosi, i militari l’hanno bloccata.
Il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e ha condannato la 20enne a un anno e quattro mesi di reclusione con pena sospesa. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria.

Il Codacons ha evidenziato come il caso dimostri l’importanza di riconoscere i meccanismi dei raggiri, particolarmente frequenti ai danni degli anziani e in estate, quando molte persone restano sole in casa. L’associazione ha diffuso un decalogo di regole pratiche: non aprire la porta agli sconosciuti, non consegnare mai soldi o gioielli per presunte emergenze familiari, verificare sempre di persona le notizie su parenti in difficoltà, non fidarsi di chi conosce dettagli privati, diffidare di falsi tecnici e di chi crea urgenza e fa pressione psicologica, e in caso di dubbio chiamare sempre il 112.
(Fonte: IlMattino)

