Il ciclista Daniele Congedi travolto e ucciso, il 22enne investitore è positivo ai cannabinoidi

È risultato positivo ai cannabinoidi il test antidroga eseguito sul 22enne di Ugento indagato per l’omicidio stradale di Daniele Congedi, l’ingegnere di 28 anni travolto e ucciso mentre percorreva in mountain bike la strada tra Racale e Ugento, nel Leccese. L’incidente è avvenuto nella serata di domenica 9 agosto.

Il giovane si è presentato in caserma nella serata di lunedì 10 agosto, accompagnato dai suoi avvocati, oltre 24 ore dopo l’investimento. La sua patente è stata ritirata. Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della Procura di Lecce e del pm Luigi Mastroniani. Il test ha dato esito negativo, invece, alla ricerca di cocaina, oppiacei ed ecstasy. La positività ai cannabinoidi costituisce ora uno degli elementi acquisiti nell’inchiesta, ma dovrà essere valutata insieme agli altri accertamenti per stabilire se e in quale misura possa aver inciso sulle condizioni psicofisiche del conducente al momento dell’impatto.

La difesa: «Ha fumato dopo l’incidente»

È proprio su questo punto che si concentra la versione fornita dai legali del 22enne, gli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto. Secondo la difesa, la positività sarebbe riconducibile a una sigaretta contenente marijuana fumata dal giovane dopo l’incidente, circostanza che, se confermata, sarebbe rilevante per interpretare correttamente l’esito del test. Il 22enne, riferiscono i suoi avvocati, è «scosso e provato» e continua a sostenere di non essersi accorto di aver investito un ciclista. Agli investigatori avrebbe riferito di aver pensato di avere urtato un animale. Secondo la ricostruzione fornita dal giovane, l’impatto gli avrebbe fatto perdere il controllo della Lancia Y, facendolo finire fuori strada. Una versione che dovrà ora essere verificata dagli investigatori attraverso tutti gli elementi disponibili

La velocità sostenuta e la dinamica dell’impatto

Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è anche la velocità alla quale procedeva l’auto. Le prime verifiche avrebbero evidenziato una velocità sostenuta, ma la dinamica esatta dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri. Gli investigatori dovranno ricostruire con precisione la posizione della bicicletta e dell’automobile, la traiettoria dei due mezzi, il punto dell’impatto e quanto accaduto immediatamente dopo. Eventuali immagini di videosorveglianza, testimonianze e accertamenti tecnici potranno contribuire a definire la sequenza dei fatti. Resta inoltre da chiarire perché il conducente non abbia prestato soccorso dopo l’investimento.

L’autopsia: decisivi i tempi dei soccorsi

Un altro passaggio fondamentale dell’inchiesta è previsto per domani mercoledì 12 agosto, quando sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Congedi. L’esame dovrà accertare le cause della morte e, soprattutto, fornire elementi utili a stabilire se il 28enne sia deceduto immediatamente a causa delle lesioni riportate nell’impatto oppure se sia rimasto in vita per un periodo durante il quale un intervento tempestivo dei soccorsi avrebbe potuto cambiargli la sorte.

Un accertamento che potrebbe assumere un peso significativo nella ricostruzione giudiziaria della vicenda. Intanto, gli investigatori continuano a lavorare sulla dinamica dell’investimento e sulle ore successive all’incidente. Saranno gli accertamenti tecnici e medico-legali, insieme agli altri elementi raccolti dalla Procura, a stabilire cosa sia accaduto quella sera sulla strada tra Racale e Ugento e quali responsabilità possano essere attribuite al 22enne.

(Fonte: Leggo)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.