Ferito in una rissa, muore dopo 12 giorni in ospedale

E’ successo a Verona. Dodici giorni dopo essere rimasto gravemente ferito nella rissa scoppiata la notte fra 25 e 26 luglio in piazza Pradaval, un uomo è morto in ospedale. La Procura, che già aveva aperto un’inchiesta per lesioni gravi, ha ora modificato l’ipotesi di reato in omicidio. Proseguono gli accertamenti a cura della Squadra mobile per identificare i responsabili.

Le indagini

La rissa era avvenuta nella notte nella piazzetta lungo corso Porta Nuova, che dalla stazione omonima porta a piazza Bra. Erano coinvolte più persone ma all’arrivo delle forze dell’ordine sul selciato erano stati trovati soltanto due due feriti. Uno di loro, che aveva riportato gravissimi traumi alla testa, era stato ricoverato d’urgenza. Non è mai uscito dalla stanza della terapia intensiva, dove è morto il 7 agosto. Si tratta di un cittadino extracomunitario.

Gli inquirenti ipotizzano che le profonde lesioni siano state causate da ripetuti calci e pugni ricevuti sulla testa.

Sono al vaglio i video registrati dalle telecamere della zona, da cui è stata ricostruita con precisione la dinamica della rissa, ora al vaglio della Mobile coordinata dal sostituto procuratore Chiara Bisso.

L’episodio è avvenuto in piazza Pradaval, a breve distanza da piazza Bra e dall’Arena di Verona. Una zona da tempo segnalata per problemi legati a violenza e degrado e inserita dal prefetto Demetrio Martino tra le cosiddette zone rosse. L’inserimento nell’area a maggiore attenzione, tuttavia, non significa una presenza continua delle forze dell’ordine. Il provvedimento non può infatti garantire un controllo del territorio 24 ore su 24.

(Fonte: IlGazzettino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.