Due novantenni sono stati trovati morti dalla loro badante in una casa a un centinaio di metri dalla chiesa di Mardimago, frazione di Rovigo. È successo oggi, martedì 11 agosto. Sono in corso le indagini per chiarire le cause del decesso dei coniugi, al momento legata a cause naturali. Gli investigatori hanno già accertato che nell’abitazione non ci sono state fughe di gas o monossido.
La morte di Lina e il marito Arrigo Greggio riporta alla memoria la tragica storia dei fratelli di Ceneselli: fratello e sorella si erano trasferiti sotto lo stesso tetto per non rimanere mai soli. Dopo anni di cure e supporto reciproco, entrambi sono morti a poche ore di distanza l’uno dall’altra.
Arrigo, a lungo magazziniere all’Upim, era molto noto. Sarebbe stata la badante, secondo le attuali informazioni, nella mattinata di oggi, entrando in casa, a fare la tremenda scoperta e a lanciare subito l’allarme.

“È con profondo dolore e sgomento che apprendo della tragedia che ha colpito la famiglia Greggio e tutta la comunità di Mardimago – recita il messaggio di cordoglio del sindaco, Valeria Cittadin – Conosco bene la famiglia Greggio, residente vicino a quella di mia mamma. I signori Arrigo e Lina hanno fatto parte della mia infanzia: erano nostri vicini di casa, persone con le quali negli anni si era instaurato un rapporto di sincera vicinanza e affetto. Ricordo Arrigo, che ho visto al volante fino a pochi mesi fa, e Lina, che salutavo spesso e che ricambiava sempre con affetto e gentilezza. Sono ricordi semplici, ma che oggi assumono un significato ancora più forte”.
“Mi unisco con sincera commozione al dolore dei figli, Luca e Marco, e dei loro familiari, così come a quello dell’intera frazione di Mardimago, dove Arrigo e Lina erano conosciuti, stimati e benvoluti. In questo momento di grande dolore, rivolgo alla famiglia la mia più sentita vicinanza, a nome mio e dell’intera comunità. Mi auguro inoltre che possano essere presto chiarite le cause e la dinamica di una vicenda che lascia tutti noi profondamente addolorati e sgomenti”.
(Fonte: IlGazzettino)

