Chicago, decine di corpi in decomposizione in un’impresa funebre: indagati i proprietari, erano recidivi

Oltre 50 salme sono state trovate in condizioni di conservazione inadeguate all’interno di un’impresa di pompe funebri a sud di Chicago, Illinois (USA).

I corpi, secondo quanto riferito dalle autorità, si trovavano in diversi stati di decomposizione.

La scoperta è avvenuta giovedì, quando l’ufficio del medico legale della contea di Cook è stato informato della presenza di salme conservate impropriamente nella South Chicago Chapel. Un team di investigatori e patologi forensi è stata quindi inviata nella struttura per effettuare un’ispezione.

L’ispezione del medico legale

Il Cook County Medical Examiner’s Office ha spiegato che il personale sta verificando le condizioni dei resti e la documentazione necessaria per identificarli, compresi i certificati di morte. Il lavoro potrebbe richiedere diversi giorni, anche per consentire alle autorità di procedere alla corretta gestione delle salme e informare le famiglie. La vicenda era già stata preceduta da segnalazioni da parte dei residenti della zona.

Secondo quanto riferito dalla stampa statunitense, nei mesi precedenti alcuni vicini avevano infatti lamentato un odore nauseabondo provenire dall’edificio. Giovedì sera gli investigatori sono stati visti all’esterno dell’impresa di pompe funebri.

Le indagini della polizia

La polizia di Chicago ha avviato un’indagine per chiarire le circostanze in cui le salme sono state conservate e accertare eventuali responsabilità. Al momento non risultano arresti. Secondo le autorità statali dell’Illinois, inoltre, la licenza di uno dei direttori dell’impresa sarebbe stata sospesa.

I funzionari hanno contestato la conservazione di corpi in un’area non refrigerata e definita in condizioni inadeguate. Il caso ha attirato l’attenzione anche per i precedenti legati agli stessi gestori. La coppia che conduceva la South Chicago Chapel aveva infatti già gestito un’attività di cremazione che era stata chiusa dopo contestazioni relative alla gestione delle salme.

Un precedente caso in Colorado

La scoperta di Chicago arriva pochi mesi dopo la conclusione giudiziaria di un altro caso simile avvenuto in Colorado, dove quasi 190 corpi erano stati trovati in decomposizione all’interno di un edificio collegato alla Return to Nature Funeral Home. I proprietari, gli ex coniugi Jon e Carie Hallford, avevano promesso alle famiglie di occuparsi della cremazione dei loro cari, ma avevano invece lasciato i corpi in un edificio in condizioni inadeguate. In alcuni casi avevano consegnato alle famiglie urne contenenti cemento spacciandolo per le ceneri dei defunti.

Jon Hallford è stato condannato nel febbraio 2026 a 40 anni di carcere per i reati legati alla gestione dei corpi. La sua ex moglie Carie è stata successivamente condannata a 30 anni di carcere per il suo ruolo nella vicenda, oltre a una precedente condanna federale a 18 anni per frode. Sono però due vicende distinte: nel caso di Chicago le autorità stanno ancora accertando cosa sia accaduto e le responsabilità nella gestione delle oltre 50 salme trovate nella struttura.

Non c’è pace nemmeno per i morti, o meglio, per le loro salme.

(Fonti: ABC.com, IlMattino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.