Roberto Vannacci ha il suo candidato sindaco di Milano: è Carmelo Burgio, classe 1957, è un Generale di Corpo d’armata dei Carabinieri in pensione.
Un curriculum di tutto rispetto
Il suo primo incarico è stato presso il 1º Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania” a Livorno, dal 1980. Nel 1982 ha partecipato alla missione Libano 2 a Beirut ed è stato poi Comandante di Sezione del Gis e, quindi, vicecomandante del Gruppo di Intervento Speciale (GIS). È stato impiegato anche nei servizi di scorta al Presidente della Repubblica ai tempi di Francesco Cossiga, e dal 1987 al 1993 ha comandato la compagnia e, successivamente, il Reparto operativo di Cagliari.
Burgio, ha proseguito Vannacci, “è innanzitutto un paracadutista e quindi è abituato a fare cose che altri non fanno. E’ abituato ad avere successo dove altri falliscono”, è “una persona che ha una grandissima esperienza nel campo della sicurezza. Ha comandato le province di Trapani e Caserta”. E a Caserta, ha sottolineato il leader di FN, “ha lottato assiduamente contro il clan dei Casalesi portando a termine operazioni spregiudicate che gli hanno consentito di raggiungere dei risultati incredibili”. Rompendo col passato, Burgio “ha ottenuto di poter operare con un reggimento paracadutisti in appoggio”. Anche per questo motivo, ha concluso Vannacci, “sono convinto che se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo. Saprebbe come farlo senza bisogno dei consigli del prefetto Gabrielli”.
L’Italia è arrivata al punto di dover ricorrere ad appartenenti dell’esercito per poter far fronte ai numerosi fenomeni anti-sociali che riempiono le cronache quaotidianamente.
Riuscirà Vannacci a mantenere la parola data, se e quando lui e i membri del suo Futuro Nazionale avranno voce in capitolo nella politica italiana?
(Fonte: ilGiornale)

