Dopo il mammut, il Danubio restituisce altre sorprese.
A Budapest è stata appena recuperata, in mezzo al Danubio, una motocicletta risalente alla Seconda guerra mondiale. Sul fondo del Danubio, all’altezza di Budapest, si trovano anche altri reperti: dal letto fangoso del fiume sono stati riportati alla luce anche due soldati, come riferisce il Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge.
Secondo quanto riferito dal Volksbund, l’organizzazione ha inviato a Budapest uno specialista per le riesumazioni, che ha effettuato l’esumazione con l’aiuto di colleghi ungheresi. Accanto ai resti dei soldati, che il fango è riuscito a conservare, sono state trovate anche numerose mine anticarro tedesche Tellermine 35. Durante la Seconda guerra mondiale venivano impiegate contro i carri armati.
Poiché il fango del porto sul fondo del Danubio, all’altezza di piazza Batthyány, è mescolato a gasolio, si sono create condizioni ideali per conservare i relitti e i resti umani. Questo derivato del petrolio avrebbe fatto sì che il fango conservasse molto bene anche le piastrine di riconoscimento, tanto che lettere e numeri sono ancora facilmente leggibili, ha spiegato lo specialista delle riesumazioni, citato dal Volksbund.

Dozzine di navi da guerra tedesche della Seconda guerra mondiale sono tornate visibili. Le navi, alcune delle quali sono ancora cariche di munizioni, appartenevano alla flotta del Mar Nero della Germania nazista. Furono affondate intenzionalmente dalla Wehrmacht vicino a Prahovo nel settembre 1944, quando le truppe tedesche si ritiravano dalla Romania e l’Armata Rossa avanzava sempre più nei Balcani.
Un giorno il Mar Mediterraneo si seccherà, e restituirà tesori e testimonianze di millenni di sfortunata navigazione.
(Fonte: Euronews)

