In una miniera belga, Bois du Cazier, vicino alla città di Marcinelle, alle 8.10 dell’8 agosto 1965, a quasi un chilometro di profondità, un carrello per trasportare il carbone su bloccò in un montacarichi, provocando la rottura di un condotto di olio sotto pressione e di alcuni cavi elettrici e quindi un’esplosione e l’incendio che si propagò rapidamente a tutta la miniera, che non aveva uscite di sicurezza.

Intrappolati dal fuoco e soffocati dall’ossido di carbonio, morirono 262 dei 275 minatori che stavano lavorando in quel momento, solo 13 si salvarono.  Più della metà dei deceduti, 136, erano migranti italiani. Di questi, 60 venivano dall’Abruzzo e 22 di essi da Manoppello, in provincia di Pescara. Ci sarebbero voluti 15 giorni prima che una squadra di soccorso riuscisse a entrare nella miniera, trovando tutti i corpi.

La commemorazione

Le commemorazioni ufficiali sono iniziate alle 17 di venerdì con la deposizione di fiori al Monumento internazionale alle vittime del lavoro, nella piazza centrale di Marcinelle, dove sono previsti gli interventi delle organizzazioni sindacali.

Per l’Italia, i segretari di Cgil e Cisl, Maurizio Landini e Daniela Fumarola. Se 70 anni dopo Marcinelle , in Italia, ogni giorno si continua a morire sul posto di lavoro “penso che questo segni un fallimento del fare impresa, perché è il modello di fare impresa che uccide”, ha affermato Landini. “Quando un’impresa pensa che il profitto viene prima di ogni altra cosa, mette in conto che le persone possono morire, che possono essere sostituite con qualcun altro. E quindi noi ci stiamo battendo proprio perché in Italia il 70% di quelli che muoiono sono lavoratori precari o dipendenti di aziende in appalto, in subappalto, in sotto appalto”. “Per contrastare le morti sul lavoro bisogna contrastare la precarietà e bisogna riaffermare un modello di fare impresa che rimetta al centro il lavoro, la persona”, dice Landini. Ma, “in queste ore, in questi giorni, nel nostro paese il governo sta proponendo un provvedimento per peggiorare le leggi, per togliere la responsabilità dell’impresa”, ed “il quadro della legislazione che sta venendo avanti è l’idea che prevale che l’impresa e il mercato possa fare quello che gli pare senza vincoli sociali”.

Domani il programma proseguirà dalle 8 del mattino al sito della miniera. I discorsi delle autorità sono attesi per le 9.30, mentre alle 11.30 il ricordo delle vittime proseguirà al cimitero cittadino. Alle 13 è prevista infine la visita al sito del Console Generale d’Italia.

Commissione Ue: l’8 agosto sarà la giornata per le vittime sul lavoro

 “Chiunque vada a lavorare dovrebbe tornare a casa sano e salvo. Questo è l’impegno fondamentale che abbiamo nei confronti dei lavoratori. Non è cambiato dall’incidente di Marcinelle, né è cambiata la nostra responsabilità di rispettarlo.” Lo ha sottolineato la vicepresidente della Commissione Ue Roxana Minzatu spiegando che, “a seguito degli appelli del Parlamento europeo e di diversi Stati membri, abbiamo proposto di istituire una Giornata europea annuale in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro. Si celebrerà ogni anno l’8 agosto.” “Non sarà una giornata dedicata solo alla commemorazione di coloro che hanno perso la vita nel disastro di Marcinelle e in altri tragici incidenti sul lavoro. Avremo un’opportunità annuale per rinnovare l’impegno dell’Europa in materia di prevenzione e riaffermare la nostra ambizione di eliminare gli infortuni e i decessi sul lavoro, in ogni settore e in ogni Stato membro”, ha aggiunto ancora Minzatu ricordando: “nonostante i progressi compiuti nella riduzione dei decessi sul lavoro, ogni anno nell’Unione europea più di 3.000 lavoratori perdono la vita a causa di infortuni sul lavoro e si stima che oltre 170.000 muoiano per malattie professionali. Condizioni di lavoro sicure e salubri sono una priorità assoluta. Sono sancite dal Trattato sull’Unione europea e dal Pilastro europeo dei diritti sociali, e sono fondamentali per ciò che un’Europa equa, competitiva e sociale deve realizzare”.

Calderone: “Il lavoro deve essere più sicuro”

“La ricorrenza del settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle è per noi un momento per ricordare le vittime italiane che persero la vita lavorando all’interno di una miniera di carbone. È un momento anche per celebrare non solo l’importanza del lavoro, ma l’importanza del lavoro sicuro e di una vita lavorativa che, all’insegna della sicurezza, possa consentire alle persone di vivere dignitosamente con le loro famiglie e di poter invecchiare di lavoro“.

Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, in occasione del convegno, a Charleroi.

“Credo sia importante sottolineare anche che in questo anniversario celebriamo un risultato importantissimo: grazie alla proposta italiana, belga e di altri Paesi, l’8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime per il lavoro”, ha aggiunto il ministro.

Lavorare per vivere e non morire per lavorare.

(Fonte: IlGazzettino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.