Usa, primarie democratiche in Michigan, vince Abdul El-Sayed

Donald Trump ha definito una “grande notizia per il Partito repubblicano” la vittoria del candidato progressista Abdul El-Sayed nelle primarie democratiche in Michigan per il seggio al Senato   federale. Commentando il risultato su Truth Social, il presidente statunitense ha attaccato  duramente El-Sayed, definendolo “un perdente comunista che odia gli ebrei e Israele”, e ha sostenuto che la sua vittoria contro la deputata moderata Haley Stevens, sostenuta  dall’establishment democratico, dimostri che “le politiche folli dei democratici diventeranno  ancora peggiori”. 

Trump ha affermato che, anche in questa occasione, “i sondaggi si sono dimostrati molto  lontani dalla realtà”, sottolineando come Stevens, a suo giudizio, abbia ottenuto un risultato  migliore rispetto alle previsioni.

Il presidente è tornato ad attaccare l’integrità del sistema elettorale del Michigan,  concentrando le sue critiche sui ritardi nello scrutinio nella contea di Wayne, che comprende  Detroit. Trump ha definito Wayne County “una delle aree elettorali più corrotte degli Stati Uniti,  se non del mondo”, sostenendo, senza fornire prove, che vi vengano espressi “più voti che  elettori” e ipotizzando l’arrivo all’ultimo momento di “false schede per corrispondenza”.

Il tycoon newyorkese ha quindi invitato gli elettori a sostenere il candidato repubblicano Mike Rogers alle  elezioni di novembre, affermando che il Michigan deve diventare “troppo grande per essere  truccato”. Le accuse riecheggiano quelle già avanzate dopo le elezioni presidenziali del 2020,  quando Trump contestò senza successo l’esito del voto nello Stato.

Dopo l’elezione del sindaco di New York iniziano a spuntare in USA diversi nomi “arabeggianti”.

(Fonte: Corriere.it)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.