Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata alle 15:05 nel Cosentino, con epicentro situato 9 chilometri a Nord-Est di Celico. Il sisma, che si è verificato a una profondità di 16 chilometri, è stato avvertito anche nell’area urbana tra Cosenza e Rende, oltre che nei numerosi comuni della zona.
Niente danni
Al momento non sono stati segnalati danni a cose o persone. Le autorità stanno monitorando la situazione, mentre la popolazione resta in allerta dopo la scossa, che ha fatto temere possibili conseguenze nei centri abitati. La Protezione civile sta svolgendo ulteriori controlli nei Comuni più vicini all’epicentro per escludere eventuali criticità.
Il terremoto di magnitudo 3.5 è stato registrato oggi, martedì 4 agosto 2026 alle ore 15:05 (ora italiana), dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV.
L’epicentro è stato localizzato 9 chilometri a nord-est di Celico, nel territorio montuoso della provincia di Cosenza, ad una profondità di 16 chilometri. La zona interessata dal sisma appartiene al comprensorio della Sila, caratterizzato da una bassa densità di popolazione (circa 28 abitanti per km²) e da piccoli centri abitati sparsi. Nei comuni immediatamente prossimi all’epicentro, come Celico, il patrimonio edilizio è composto prevalentemente da edifici in muratura, spesso risalenti a diversi decenni fa, ma una scossa di questa entità raramente causa danni se non ai manufatti già vulnerabili.
La scossa è stata avvertita dalla popolazione nei paesi limitrofi, ma non si registrano danni a persone o cose secondo le prime verifiche effettuate dalle autorità locali e dalla Protezione Civile. Il valore massimo di accelerazione al suolo (PGA) rilevato, pari a circa 0,086 g, rientra nei parametri attesi per questa porzione della Calabria, confermando una pericolosità sismica che giustifica attenzione ma non allarme.
L’intera Calabria, si trova in una delle aree a maggiore rischio sismico del nostro Paese ed è frequentemente soggetto a sismicità moderata. Nei mesi precedenti, la zona ha già registrato eventi di minore intensità, tra cui una scossa di magnitudo 3.2 vicino a Petronà il 26 giugno scorso e altri episodi tra il marzo e luglio 2026, indicatori di una attività sismica diffusa ma generalmente contenuta.
C’è chi segnala di aver sentito gli effetti del sisma in diverse località in Calabria con diverse intensità: sotto al post pubblicato su Facebook dall’INGV utenti scrivono da Cosenza, Celico, Rende, San Giovanni in Fiore, Rossano, Bisignano, Mendicino, Longobucco, Luzzi e Lamezia.
(Fonte: IlMattino)

