Quale Giustizia? Giornata in memoria di Enzo Tortora: non solo lui vittima di serpenti

“Pd m5s e avs astenuti alla camera su giornata vittime errori giudiziari. Fate pena. Siete incommentabili”. Così la giornalista Gaia Tortora, commenta su X l’esito del voto che si è tenuto oggi alla Camera sulla proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale dedicata a suo padre, Enzo Tortora, vittima di un grave errore giudiziario.

Una storia assurda da raccontare

In Italia può capitare di tutto, anche che un pasticciere semianalfabeta con le terza elementare (ma furbo più del Diavolo) si rivolga alla Procura per far passare un guaio ad un onesto cittadino.

Premessa: la vittima di questo sottoprodotto fecale di ratti di fogna ha avuto la sola colpa di non morire mentre l’individuo calunniatore cercava di ucciderlo simulando una caduta per le scale. Per quale motivo? Al ratto diabolico aveva fatto testamento in un momento di depressione, perché lo considerava amico dopo 11 anni di frequentazione.
Purtroppo la vittima riesce a gridare aiuto proprio mentre viene aggredito, e l’ex-amico riesce a scappare prima che si presentino le forze dell’ordine.

Pronto soccorso, poi clinica con costole rotte e trauma facciale. Mentre la vittima è in clinica, il calunniatore X ha lo spudorato coraggio di mandare un ufficiale giudiziario Chiedendo 200.000 euro adducendo di avergli prestato assistenza h24!

Rivoltosi allo studio legale Y., la vittima si vede rigettata per ben 3 volte la denuncia per Lesioni Gravi dalla magistrata Z., famosa per andare spesso in tv a esibire le belle gambe.
Intanto il pasticciere semianalfabeta mancato assassino è ancora a piede libero, infatti perseguita la vittima inseguendola persino nel B&B dove è andata a rifugiarsi.
Ma non solo. La vittima casualmente scorrendo su TIKTOK scopre il suo ex-amico assassino mancato a vendere monili archeologici (di cui il pasticciere X si vantava di aver scovato avendo fatto in passato il tombarolo), per cui, da libero cittadino, con coscienza civile, si presenta in ben due comandi della Guardia di Finanza depositando i numerosi video che provano l’attività illecita del pasticciere. RISULTATO: dopo 3 anni nessun risultato.

Ma ancora, c’è da riflettere. Nel frattempo, il pasticciere tombarolo X decide quindi, non vedendo arricchirsi a scapito della vittima, di vendicarsi, denunciando la vittima di OMICIDIO (!) inventandosi una assurda confessione che la vittima gli avrebbe fatto proprio il giorno in cui è stata aggredita.

Assurdo. La vittima si ritrova convocata in Procura, a essere interrogata per quasi 2 ore da un magistrato e investigatori (già precedentemente incontrati in Questura) davanti a una telecamera.

La vittima espone la sua versione, poi viene congedata.

Nel frattempo il pasticciere semianalfabeta tombarolo mancato assassino X lascia la moglie, le fa stalking, spaccandole un finestrino dell’auto mentre è al supermercato. L’episodio finisce pure sui quotidiani. Viene fermato quasi in flagranza dai carabinieri, che gli trovano un coltello addosso e un altro in auto, e lo lasciano libero!

E mentre un personaggio del genere, un mostro, come direbbe l’umanità intera, è libero di delinquere ridendosela di forze dell’ordine e magistratura, la vittima aspetta ancora il Non Luogo a Procedere da quasi un anno, conscio del fatto che in Italia i LUPI MANNARI vincono, e le pecore pagano.

Purtroppo, nonostante l’avanzare della tecnologia ancora non vogliono realizzare una macchina della Verità, altrimenti i criminali veri andrebbero in galera, e non ci sarebbero più studi legali e magistrature a campare inutilmente sui guai altrui.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.