L’incidente è accaduto nel pomeriggio di lunedì 3 agosto, intorno alle 17.00. Leonardo e l’amico, entrambi residenti a Trento, si trovavano nel Vicentino perché la famiglia del coetaneo possiede una casa poco distante dall’impianto. I due stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza e avevano deciso di passare il pomeriggio nella piscina Blueplanet 4.0. Dopo qualche tuffo sarebbero entrati in acqua per fare alcuni esercizi di apnea, trasformandoli in una sorta di sfida per vedere chi riuscisse a trattenere il respiro più a lungo. Secondo quanto emerso finora, il diciannovenne avrebbe percorso in immersione l’intera lunghezza della vasca, ma una volta arrivato dall’altra parte non sarebbe più riemerso. Per alcuni istanti l’amico avrebbe continuato a pensare che Leonardo stesse semplicemente cercando di battere il proprio record di permanenza sott’acqua. Solo con il passare dei minuti ha capito che qualcosa non andava e ha lanciato immediatamente l’allarme.
Chi era il giovane Leonardo
Aveva 19 anni. Era originario di Rovereto ma viveva a Trento, dove poche settimane fa aveva conseguito il diploma al liceo scientifico Galileo Galilei. Conclusi gli esami di maturità stava vivendo l’estate prima di iniziare un nuovo capitolo della sua vita, tra progetti, studi e sogni ancora da realizzare. La vacanza nel Vicentino insieme all’amico avrebbe dovuto essere un momento di spensieratezza, conclusosi invece nel modo più drammatico. La sua improvvisa scomparsa ha profondamente colpito non solo le persone presenti in piscina, ma anche la comunità trentina, che oggi si stringe attorno alla famiglia nel ricordo di un ragazzo di appena 19 anni, con tutta la vita ancora davanti.
I soccorsi e i tentativi di rianimazione
I bagnini e alcune persone presenti sono subito intervenuti , recuperando il ragazzo dal fondo della piscina e iniziando subito le manovre di rianimazione. Sul luogo sono arrivati i sanitari del Suem 118, l’équipe dell’ospedale di Santorso e l’elisoccorso decollato da Verona. Quando i soccorritori hanno raggiunto Leonardo, il giovane era già in asistolia, con il cuore ormai fermo. Il personale sanitario lo ha intubato e ha continuato a lungo le manovre salva-vita, usando anche il defibrillatore nel tentativo di far ripartire il cuore. Nonostante ogni sforzo tuttavia il 19enne non ha mai ripreso conoscenza e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso direttamente a bordo piscina.
Le cause della morte: ipotesi
Le cause della morte non sono ancora state accertate e saranno gli esami autoptici a chiarire cosa sia realmente successo durante l’immersione. L’ipotesi principale resta quella dell‘affogamento provocato da una prolungata apnea, durante la quale Leonardo potrebbe aver superato i propri limiti fisici fino a perdere i sensi a causa della mancanza di ossigeno. Gli investigatori, però, stanno valutando anche altre possibili spiegazioni. Tra queste figura quella di un malore improvviso, compatibile con un possibile arresto cardiaco sopraggiunto mentre il giovane era sott’acqua o subito dopo l’immersione. Non viene esclusa nemmeno l’eventualità di una congestione, qualora il ragazzo avesse mangiato poco prima di entrare in piscina. Saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire con certezza quale sia stata la causa del decesso.
La Procura apre un fascicolo d’indagine
Per fare piena luce sul fatto, la Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo d’indagine coordinato dal pubblico ministero Hans Roderich Blattner. Il magistrato ha effettuato un sopralluogo nella struttura e ha disposto tutti gli accertamenti necessari per ricostruire nei dettagli gli ultimi istanti di vita del giovane. I carabinieri della compagnia di Thiene, con il supporto del personale della sezione investigazioni scientifiche, hanno raccolto le testimonianze dell’amico che era in acqua con Leonardo e delle persone presenti al momento della tragedia, nel tentativo di delineare con precisione la dinamica dei fatti.
Acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza
Oltre alla ricostruzione dell’incidente, gli investigatori stanno verificando anche il rispetto delle procedure di sicurezza adottate dalla piscina e le modalità con cui sono stati prestati i primi soccorsi. Per questo motivo sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne all’impianto, che potrebbero aver ripreso gli ultimi istanti prima del decesso del diciannovenne. Tra gli accertamenti al vaglio della Procura c’è inoltre la possibilità di disporre l’autopsia, esame che potrebbe fornire elementi decisivi per chiarire l’origine del malore e stabilire con certezza le cause della morte.
In segno di lutto, la direzione della piscina Blueplanet 4.0 ha deciso di mantenere l’impianto chiuso nella giornata del 4 agosto e ha affidato ai social un messaggio di cordoglio. “Nessuna parola può esprimere lo sgomento e la profonda tristezza che tutti stiamo vivendo. In segno di profondo rispetto, la piscina rimarrà chiusa.”
Continuano quotidianamente le morti in piscina.
(Fonte: IlMessaggero)

