Padova, bimba bloccata in auto salvata da agenti di polizia penitenziaria fuori servizio

Tre agenti della polizia penitenziaria liberi dal servizio hanno salvato una bambina rimasta bloccata in auto sotto il sole a Padova. Il fatto è avvenuto sabato, ma la notizia è stata diffusa solo oggi, lunedì 3 agosto.

Da quanto si apprende, i tre agenti per salvare la piccola sono stati costretti a rompere il finestrino dell’auto dopo aver valutato fosse troppo rischioso attendere l’arrivo dei Vigili del Fuoco.

L’allarme è stato lanciato proprio dalla madre della bambina, che aveva per errore lasciato la figlia chiusa all’interno dell’auto. I tre poliziotti sono stati richiamati dalle richieste di aiuto della donna.

È stato subito richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, ma i tre agenti si sono allo stesso tempo resi conto del progressivo aumento dello stato di agitazione della bambina a causa delle alte temperature nell’abitacolo.

Di fronte al concreto rischio per la salute della piccola, hanno deciso di infrangere il finestrino lato guida, individuato come il punto più sicuro per intervenire senza che i frammenti  di vetro raggiungessero la piccola, riuscendo così ad aprire le portiere.

La minore non ha riportato alcuna conseguenza fisica e l’intervento si è concluso senza feriti.

“Anche quando sono liberi dal servizio – ha detto Giovanni Vona, Segretario Nazionale del Sappe per il Triveneto, commentando la notizia – , i poliziotti penitenziari non esitano a mettere a disposizione professionalità, equilibrio e coraggio per tutelare la vita delle persone”.

E ha aggiunto: “Per questo chiediamo che ai colleghi protagonisti di questo intervento siano conferiti i previsti riconoscimenti premiali da parte dell’Amministrazione Penitenziaria”. Anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani si è congratulato e ha ringraziato i tre agenti della Polizia Penitenziaria intervenuti.

“Episodi come questo dimostrano che il senso di appartenenza al Corpo e lo spirito di servizio non conoscono orari né confini. – ha detto – Chi indossa una divisa non la toglie mai, anche quando è in borghese, perché quell’uniforme non rappresenta solo un abito, ma un modo di vivere”.

“Con il caldo di questi giorni – ha aggiunto – la bimba ha rischiato la vita, nonostante la mamma fosse subito corsa a chiedere aiuto; fortunatamente ha trovato sulla sua strada tre angeli e potrà dimenticare presto la brutta esperienza”.

Una dimostrazione di spirito di abnegazione quello degli agenti che ha permesso ad un episodio virtualmente pericoloso di concludersi nel migliore dei modi, con il salvataggio della piccola.

(Fonte: Fanapage)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.