Federico, ucciso per altruismo, travolto da un’auto per scambio di persona

Aveva 36 anni, viveva a Samarate, in provincia di Varese, e in paese era conosciuto per la sua disponibilità silenziosa verso chi era in difficoltà. Federico Venco è morto nella tarda serata di sabato 1° agosto lungo la strada che porta alla frazione Maddalena di Somma Lombardo, travolto da un’auto guidata da un uomo di 43 anni che lo ha scambiato per il nuovo compagno della sua ex fidanzata. Un errore fatale, pagato con la vita da chi, con quella vicenda, non c’entrava nulla: si era solo fermato a dare una mano a una sconosciuta rimasta sola e senza indicazioni, al buio, sul ciglio della strada.

Un gesto di altruismo naturale che gli è costato la vita

Era una sera qualunque, Federico stava percorrendo in moto la statale del Sempione quando ha notato una ragazza ferma accanto alla sua due ruote, in evidente difficoltà: aveva perso il cellulare, l’unico strumento con cui stava seguendo il percorso verso un appuntamento in una zona che non conosceva. Per Federico, che quella zona la conosceva bene, non è stato un problema fermarsi e dare aiuto.

Le ha indicato la strada e poi, vista la breve distanza, ha deciso di accompagnarla di persona fino alla meta, per evitare che si perdesse di nuovo. Un gesto di pochi minuti, di quelli che si fanno senza pensarci troppo. Gli è costato la vita: ad attendere la donna, che non sapeva di essere seguita, c’era il suo ex compagno, convinto di trovarla con un nuovo amore. Ha visto i due arrivare insieme e li ha investiti con l’auto.

 

Il volontario di San Macario

Federico viveva a San Macario, la frazione di Samarate a lui più cara. Terzo di quattro fratelli, era figlio dell’ex sindaco di Samarate Ermanno Venco, che guidò l’amministrazione comunale nei primi anni Duemila e che è scomparso nel 2010 durante un’escursione in montagna.

Da quel padre sembra aver ereditato un senso civico che a San Macario tutti ricordano bene: per anni si è preso cura degli anziani soli della frazione, portando loro compagnia e aiuto pratico, riporta il Corriere della Sera. Una dedizione che, raccontano parenti e conoscenti, non si è mai fermata nemmeno nei momenti più difficili: qualche anno fa, mentre era ancora in piena riabilitazione dopo un incidente in moto e si spostava con le stampelle, continuava comunque ad andare a trovare le persone anziane che seguiva con altruismo e bontà.

Moto e montagna nel cuore

Chi lo conosceva racconta di un ragazzo con due grandi passioni: le moto e la montagna. Amava le vette innevate, i sentieri, l’aria pura.

Secondo gli inquirenti, la presenza di Federico accanto alla donna potrebbe anche aver evitato conseguenze peggiori per lei: nell’auto dell’aggressore sono stati trovati un sasso di alcuni chili e un coltello, oggetti sui quali la Procura di Busto Arsizio sta ancora indagando per chiarirne il possibile utilizzo.

Il destino, se esiste, è beffardo, soprattutto quando a essere colpiti sono persone che fanno del bene.

(Fonte: IlMattino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.