Casal Palocco, Matteo Di Pietro (responsabile di omicidio stradale di un bimbo con un SUV Lamborgini) ottiene l’affidamento ai servizi sociali per gli ultimi 15 mesi di pena

Si parlare di nuovo del terribile incidente di Casal Palocco, tragedia in cui perse la vita il piccolo Manuel, di soli 5 anni. Passati tre anni dal drammatico episodio, Matteo Di Pietro, ex volto del gruppo You Tube “The Borderline”, ha infatti ottenuto dal tribunale di Sorveglianza l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Matteo Di Pietro aveva ottenuto gli arresti domiciliari nel giugno del 2023 e da allora vi è rimasto fino allo scorso luglio. Nei prossimi 15 mesi – gli ultimi che gli restano scontare  – potrà beneficiare di questa misura alternativa. Con l’affidamento, il giovane avrà libertà di movimento per tutto il giorno, compatibilmente con l’impegno con i servizi sociali, e non potrà abbandonare la propria abitazione dalle 22.00 alle 7.00. Una concessione ottenuta grazie all’istanza presentata dai suoi legali.

Finisce così, dunque, la pena complessiva di 4 anni e 4 mesi che l’ex youtuber aveva patteggiato nel processo che lo vedeva imputato per i reati di omicidio stradale e lesioni (31 gennaio del 2024).

Questo affidamento in prova non deve essere visto come una totale libertà, si tratta infatti di un percorso rieducativo sottoposto a rigide regole. Il 24enne dovrà seguire un programma in cui sono incluse attività di utilità sociale e di volontariato.

Il caso di Casal Palocco ha suscitato da subito accese polemiche ed è probabile che continuerà a farlo. Nessuno dimenticherà che a perdere la vita è stato un bambino di soli 5 anni, né le dinamiche che hanno portato all’incidente.

Quel tristissimo 14 giugno 2023 Matteo Di Pietro si trovava alla guida di un Suv Lamborghini Urus noleggiato insieme ad altri quattro ragazzi del gruppo The Borderline quando è avvenuto lo schianto. Mentre percorreva via di Macchia Saponara a circa 120 km/h finì per travolgere la Smart su cui viaggiavano Manuel, la madre e la sorellina. Inutile il tentativo di frenare, era troppo tardi.

Durante l’udienza del 2024 Di Pietro ha chiesto scusa per quanto fatto, ma è impossibile dimenticare una morte causata per una bravata da postare su YT per avere like.

(Fonte: IlGiornale)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.