Caro ministro Nordio, non bastano le leggi, ma fatti

Nei primi mesi del 2026, in Italia sono state uccise almeno 34 donne in contesto di violenza di genere, con un ritmo che mantiene il fenomeno strutturalmente elevato.

Dati ufficiali e monitoraggio

Nel primo trimestre 2026 sono stati registrati 3 femminicidi ufficiali tra il 1° gennaio e il 31 marzo, tutte donne tra i 41 e i 64 anni, mentre gli omicidi volontari complessivi nello stesso periodo sono stati 59, con 15 vittime di sesso femminile su 62 totali considerando entrambe le fattispecie (omicidi volontari e femminicidi)
Nei primi quattro mesi del 2026, le rilevazioni istituzionali indicano 34 donne uccise in contesto di violenza di genere, un ritmo simile a quello del 2025, quando le vittime erano state 111.

Non basa che le donne denuncino i casi di stalking e delle minacce.

I braccialetti elettronici? Una mera utopia.

“Un numero smisurato di coltellate”. Non sappiamo nemmeno quante. Così è morta Jessica Stapazzolo Custodio de Lima, 33 anni, madre di due figli, a Castelnuovo del Garda. Il suo assassino, reo confesso, è il compagno Reis Pedroso Douglas, 41 anni. Un uomo che non doveva essere lì. Un uomo che aveva un ordine del giudice di stare lontano almeno 500 metri. Un uomo che indossava, o meglio, doveva indossare un braccialetto elettronico. La morte di Jessica non è solo l’ennesimo femminicidio che scuote le coscienze; è il simbolo tragico del fallimento di uno strumento su cui lo Stato ha investito tutto per combattere la violenza domestica. La domanda che tutti si pongono, di fronte al corpo ritrovato in via Silvio Pellico, è una sola, angosciante: a cosa serve il braccialetto elettronico se l’assassino può semplicemente toglierselo?

Ci sono tante, troppe donne che vivono nell’angoscia causata da partner che vedono l’amore come possesso, un amore tossico fatto di un veleno che porta quasi sempre alla morte.

Egregio signor Ministro Nordio, la Giustizia va applicata preventivamente, perchè a differenza delle malattie, che si possono curare in seguito, qui è la vita a essere tolta. Madri, sorelle, figlie. La legge sul femminicidio è solo un corollario postumo al delitto, non previene dall’esecuzione di efferati delitti di cui la cronaca nera è piena.

Non basta, ripeto, occuparsene dopo, nè tantomeno questo fantomatico “codice rosso” che trova poca applicazione, visti i tristi risultati.

Il Codice Rosso è la legge italiana n. 69/2019 che accelera le indagini e rafforza la protezione delle vittime di violenza domestica e di genere.

Cos’è il Codice Rosso

Il Codice Rosso, entrato in vigore il 9 agosto 2019, è una legge italiana che modifica il codice penale e il codice di procedura penale per tutelare le vittime di violenza domestica, di genere e di atti persecutori (stalking) e maltrattamenti familiari. La legge prende il nome dalla procedura “a corsia veloce” che garantisce un intervento rapido simile a quello dei pronto soccorso per i pazienti in pericolo.

Tutta fuffa, se non si passa ai fatti.

 

 

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *