Roma, 30enne gettata a Tor Bella Monaca: fermato il compagno per femminicidio

Risolto dalla Polizia di Stato il giallo della ragazza di 30 anni, di nome Dafne Rebaudo, trovata senza vita il 13 luglio scorso in via dell’Archeologia 52 a Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca, dopo che era precipitata dalla terrazza condominiale. Quello che a prima vista sembrava essere un suicidio si è invece rivelato un delitto che, aggravato dal vincolo della convivenza, in base alla recente legge del 2 dicembre 2025, è un femminicidio.

Ieri, secondo quanto apprende LaPresse, è stato operato il fermo indiziario di delitto nei confronti di Mohamed Trabelsi di 40 anni, cittadino nordafricano, ed è stato informato il sostituto procuratore Antonio Verdi, del team di magistrati della procura della Repubblica di Roma che si occupano di reati contro la libertà sessuale, la famiglia, i minorenni ed i soggetti vulnerabili. Le indagini degli investigatori del VI Distretto di Polizia del Casilino, coordinate dal pubblico ministero Francesco Saverio Musolino, non si sono fermate e sono andate oltre risolvendo il caso. Gli investigatori, grazie a una serie di testimoni che sono stati ascoltati e che hanno riferito di una violenta lite tra la vittima e il suo assassino sulle scale del palazzo dove i due vivevano, sono riusciti a inchiodare il presunto killer alle sue responsabilità.

Fondamentali sono state le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza per ricostruire le fasi precedenti del violento omicidio, dove il 40enne avrebbe scaraventato di sotto la ragazza. L’indagato aveva reso versioni contrastanti sugli orari dei suoi spostamenti e alcune incongruenze risultavano sospette. Nello stabile, diverse persone ‘ostaggio’ dei pusher nordafricani che occupano parte degli appartamenti hanno collaborato, raccontando di frequenti litigi tra i due, rompendo il muro di omertà che avvolgeva la tragedia. Il giudice per le indagini preliminari emetterà, dopo la convalida, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Donna Vita Libertà.

(Fonte: LaPresseItaly)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.