Un uomo di 28 anni è stato arrestato nel pomeriggio del 29 luglio, mentre, approfittando del traffico causato dall’esodo estivo, trasportava a bordo della propria auto circa 12 chili di cocaina. A insospettire la polizia impegnata nei controlli lungo l’autostrada A4 sono stati dei cavi elettrici collegati alla batteria. Un dettaglio che ha portato alla perquisizione approfondita del veicolo e, infine, alla scoperta della droga occultata sotto il sedile e dietro la radio.
I poliziotti durante il controllo si sono insospettiti dal comportamento nervoso del giovane e dal fatto che nonostante l’esistenza di un dispositivo per il telepedaggio automatico, fosse stato prelevato il biglietto di ingresso al casello.
Il conducente, regolarmente in possesso di patente e carta d’identità italiana, non sapeva giustificare agli agenti la sua presenza nel veronese e dove fosse diretto.
Un altro dettaglio che ha insospettito i poliziotti è stata la presenza nell’autovettura di alcuni cavi collegati ai poli di una batteria, rappresentando un’evidente anomalia dell’abitacolo dell’autovettura, tale da indurre la pattuglia a portare il mezzo in un’autofficina per un controllo più approfondito. Proprio la presenza di un cablaggio elettrico non originale, ha evidenziato la dislocazione di un apposito congegno elettronico per aprire due sottofondi, uno posto dietro l’autoradio e un altro più grande sotto il sedile anteriore passeggero. Infatti, dentro quest’ultimo sottofondo, erano occultati 10 panetti di cocaina per un peso di quasi 12 chili di cui il conducente, a suo dire, non sapeva giustificare l’esistenza. L’auto è dunque stata sottoposta a sequestro, così come due telefoni cellulari e 990 euro in contanti.
Il conducente è stato arresto su ordine della locale Procura della Repubblica per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio ed è stato trasferito nel carcere Montorio di Verona. Dopo la convalida dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere.
Utilizzare uno scomparto elettronico non è servito a occultare il carico, ma anzi, sotto l’occhio attento della Polizia Stradale nulla sfugge.
(Fonte: IlGazzettino)

