L’isola di Creta in fiamme, non si arrestano le fiamme

Non si arresta l’emergenza incendi in Grecia. Il vasto rogo che da giorni devasta il sud della prefettura di Retimo, a Creta, continua a essere alimentato dai fortissimi venti e dalle difficili condizioni del terreno, rendendo estremamente complesso il lavoro dei vigili del fuoco.

Il bilancio provvisorio è  pesantissimo: secondo le analisi satellitari del programma europeo Copernicus sono andati in fumo circa 4.500 ettari di vegetazione, una stima destinata probabilmente ad aumentare perché non comprende ancora le aree colpite dall’ultimo fronte sviluppatosi nella zona di Preveli.

Centinaia i vigili del fuoco impegnati contro le fiamme

Il dispositivo antincendio resta imponente. Nel sud di Retimo operano squadre provenienti da tutta Creta, affiancate da rinforzi arrivati dalla Grecia continentale, comprese le unità specializzate EMODE e reparti motorizzati. Accanto ai pompieri sono impegnati volontari, residenti e mezzi dei comuni di Agios Vasileios, Amari, Retimo e delle aree meridionali della prefettura di Heraklion.

Secondo il Centro di coordinamento del Corpo dei vigili del fuoco greco, la combinazione tra venti molto intensi, morfologia montuosa e vegetazione secca rende particolarmente difficile contenere i numerosi fronti attivi.

Durante tutta la notte le squadre hanno lavorato senza sosta soprattutto nell’area di Agia Paraskevi per impedire che le fiamme raggiungessero le abitazioni del villaggio, in attesa che all’alba potessero tornare in azione i mezzi aerei.

Indagini sulle cause dell’incendio

Parallelamente alle operazioni di spegnimento sono iniziate le indagini per accertare l’origine del rogo sviluppatosi a Krya Vrysi. Dell’inchiesta si occupano gli investigatori specializzati nei reati di incendio doloso, affiancati da una squadra speciale arrivata da Atene e dalla polizia greca.

Nel resto di Creta continuano a svilupparsi piccoli focolai, che vengono però affrontati tempestivamente prima che possano trasformarsi in incendi di grandi dimensioni.

Spagna e Francia hanno già affrontato l’emergenza, mentre in Italia gli incendi hanno interessato (per ora) la zona del Gargano.

(Fonte: Euronews)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.