Carcere di Bancali, detenuto muore carbonizzato in un incendio

Un detenuto sardo è morto carbonizzato questa notte nel carcere di Bancali, a Sassari, a causa di un incendio che lui stesso avrebbe appiccato in una cella del reparto ospedaliero interno all’istituto. Alcuni poliziotti penitenziari sono rimasti leggermente ustionati e intossicati a causa del fumo e sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata.

L’uomo era nel reparto ospedaliero da tempo per problemi fisici e, secondo una prima ricostruzione resa nota dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe),  si è barricato nella stanza: prima ha chiuso il blindo della cellapoi ha ostruito l’ingresso e ha dato fuoco alle suppellettili e al lettoprobabilmente usando un accendino e dell’olio. Quando gli agenti sono riusciti a entrare, il detenuto  si è rinchiuso in bagno e qui è morto, probabilmente a causa delle esalazioni e delle ustioni riportate.

Sul luogo i vigili del fuoco, che sono riusciti a domare le fiamme. Sull’episodio indagano i carabinieri del comando provinciale di Sassari.

Il Sappe “esprime profondo cordoglio per la vittima e manifesta la massima vicinanza ai poliziotti penitenziari in servizio nella casa circondariale di Bancali, che hanno affrontato un’emergenza di eccezionale gravità con coraggio, professionalità e spirito di servizio, intervenendo fin dai primissimi istanti nel tentativo di contenere il rogo e salvaguardare la sicurezza dell’Istituto”.

(Fonte: IlPost)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.